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La lettera del Gruppo Senza Sede di Trino
VERCELLI – Riceviamo e pubblichiamo
Siamo recentemente venuti a conoscenza che alcune Asl piemontesi, tramite le Commissioni di Vigilanza, dispongono ispezioni presso le Rsa con lo scopo di verificare la qualità assistenziale. Le ispezioni hanno rilevato deficit, ripetutamente documentati, tra cui gravi carenze di educatori professionali e di altri operatori, con un significativo abbassamento degli standard qualitativi. Come conseguenza, sono stati disposti trasferimenti di alcuni pazienti in altre strutture a causa di riduzioni di posti letto.
Il 16 marzo scorso, alcune associazioni avevano chiesto chiarimenti alla Regione, ritenendo troppo rigidi gli interventi ispettivi a fronte di una cronica e nota carenza di personale qualificato nel settore socio assistenziale, quasi si debba ritenere “normale” offrire servizi insufficienti agli assistiti.
Il Presidente di UTIM ODV Vincenzo Bozza, ci trova concordi nell’affermare che indebolire i controlli significherebbe trasferire sulle persone più indifese il peso delle inefficienze del sistema. La funzione delle Commissioni di Vigilanza è puramente tecnica e finalizzata a verificare il rispetto dei requisiti previsti dalle norme a tutela della sicurezza e della qualità delle cure. La difficoltà di reperire figure professionali non può tradursi in un abbassamento della qualità delle prestazioni dovute agli ammalati. La vigilanza costante circa l’applicazione di quanto previsto dal LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) rappresenta una vera garanzia per i pazienti e le loro famiglie.
Quindi l’ UTIM chiede formalmente alla Regione ed agli Enti competenti di confermare che le funzioni di vigilanza e controllo non possano essere indebolite o limitate nella loro efficacia; affrontare strutturalmente la carenza di educatori e delle altre figure professionali previste dalle leggi; garantire che l’eventuale flessibilità normativa riguardante le ispezioni sia sempre temporanea, limitata, motivata e compatibile con la tutela effettiva degli utenti, che va sempre garantita e non può essere subordinata alle difficoltà organizzative dei gestori.
Trino, aprile 2026 | Associazione culturale Gruppo senza Sede

