Lancia Esatau Casaro 1956
Partecipando alla Fiera di Pordenone
VERCELLI – Il ciclo degli appuntamenti motoristici del 2026 prosegue con una tappa importante per la Fondazione Marazzato, che tra pochi giorni sarà nuovamente tra le protagoniste della manifestazione Alto Adriatico Motori d’Epoca in programma a Pordenone dal 24 al 26 aprile e organizzata da Pordenone Fiere in collaborazione con il portale Portobello Car.
Questa partecipazione è utile non soltanto a rafforzare la presenza e i contatti della Fondazione con gli appassionati del Nord Est, ma rappresenta anche una tappa delle celebrazioni per i 120 anni di Lancia, marchio a cui è dedicato l’allestimento di questo 2026.

Sullo stand nel padiglione centrale i visitatori ritroveranno infatti l’accoppiata dei veicoli leggeri già ammiratissimi all’ultima recente edizione dell’Auto Moto Turin Show di Torino: il raro autocarro leggero Beta 190 Z50 del 1960 in configurazione carro attrezzi, accompagnato dalla Lancia Augusta del 1932, una delle auto storiche facenti parte sempre della Collezione Marazzato. Con loro ci sarà anche un autocarro pesante Lancia Esatau Casaro del 1956.
Questa esposizione farà da preambolo al grande evento del 23 e 24 maggio, il Porte Aperte “Ruote Veloci” che quest’anno sarà incentrato interamente sulla storia della Lancia.
La Fiera Alto Adriatico Motori d’Epoca si svolge contemporaneamente ad altre tre manifestazioni, il Radioamatore Tech Expo e le due borse scambio dedicate una alla fotografia e l’altra all’oggettistica militare, numismatica e filatelica. I cancelli si apriranno alle 14:00 di venerdì 24 con orario 14:00-19:00, mentre sabato e domenica gli orari saranno rispettivamente 9:00-19:00 e 9:00-18:00.
LA MISSIONE DELLA FONDAZIONE MARAZZATO
Attraverso la sua Collezione, composta in gran parte da autocarri e furgoni italiani e tra le più grandi e importanti nel suo genere a livello europeo, la Fondazione Marazzato continua a perseguire l’obiettivo di diffondere la cultura d’impresa e creare opportunità di sinergia tra aziende, enti e istituzioni, valorizzando il patrimonio industriale e storico del trasporto. La partecipazione a questi eventi conferma il ruolo della Fondazione come punto di riferimento per la conservazione della memoria storica del settore e per la promozione di iniziative culturali legate al mondo dell’impresa.

