La discarica di rifiuti nel condominio di via Attone Vescovo (ph © La Voce Vercellese)
In via Attone Vescovo, a Vercelli
VERCELLI – In un’epoca in cui raccolta differenziata, obiettivi ambientali e politiche di riduzione dei rifiuti sono entrati nel linguaggio quotidiano, c’è ancora chi sceglie la scorciatoia dell’inciviltà. E il paradosso è tutto qui: i contenitori ci sono, le regole anche, ma a pagare sono sempre gli stessi. A Vercelli, un cortile condominiale è diventato, da giorni, una discarica a cielo aperto.
LA SCENA A VERCELLI
Le immagini scattate in un grande condominio di via Attone Vescovo, a Vercelli, raccontano una scena che non dovrebbe esistere: sacchi e rifiuti di ogni tipo ammassati senza criterio, fino a formare una vera e propria montagna. Auto abbandonate comprese. Eppure, nello stesso cortile, i contenitori per la raccolta differenziata sono presenti: il bidone blu per la carta, quello marrone per l’organico e tutti gli altri. Il problema è che non vengono usati: plastica, scarti alimentari, carta e indifferenziato finiscono mescolati, in un caos totale. Così l’accumulo cresce fino a diventare un ostacolo e un rischio per tutti.
IL COSTO PER LA COMUNITÀ
La tariffa, da sola, non è abbastanza alta da scoraggiare certi comportamenti: l’inciviltà di pochi si trasforma in un peso per l’intera comunità. Un rifiuto non separato non può essere avviato al riciclo: finisce più facilmente in discarica o negli impianti di incenerimento, con costi economici e ambientali che ricadono su tutti. E a pagare, oltre alle casse pubbliche, sono soprattutto i cittadini che ogni giorno fanno la loro parte separando con attenzione plastica, umido, carta, vetro e lattine di alluminio, rispettando regole e calendari.
IGNORANZA O MENEFREGHISMO?
Resta una domanda inevitabile: chi abbandona (magari provenendo anche da altre zone della città) sacchi e rifiuti in questo modo lo fa per ignoranza o per puro menefreghismo? A Vercelli ogni frazione ha il suo conferimento: un sistema pensato per rendere più semplice la raccolta differenziata, non per complicarla. Nessuno separa i rifiuti “per divertimento”: lo si fa per senso civico e perché l’indifferenziato, oltre a essere il più difficile da gestire, è anche quello con l’impatto più pesante in termini di inquinamento e spreco di risorse.
GUAI IN VISTA CON LA BELLA STAGIONE
Nel frattempo, in quel cortile — che deve ancora essere ripulito — i rifiuti aumentano a dismisura. E con la bella stagione alle porte, con le temperature che aumenteranno, il pericolo igienico sanitario diventa sempre più probabile. L’immagine più amara è quella della normalità di chi prova ad andare avanti mentre qualcuno, con un gesto semplice e ripetuto, rende più sporco e più costoso lo spazio di tutti.












