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É la richiesta dei Medici per l’Ambiente
VERCELLI – “Adottare ordinanze di divieto di fumo sul territorio comunale e implementare la raccolta dedicata dei mozziconi nei luoghi pubblici ad alta frequentazione, attraverso ditte specializzate ed autorizzate”. È quanto riportato nel documento che ISDE – Medici per l’Ambiente – hanno inviato al sindaco di Vercelli. In occasione dell’avvicinarsi della ricorrenza della Giornata Mondiale senza Tabacco, in calendario il 31 maggio, le Società scientifiche mediche e le associazioni promotrici della Campagna nazionale di prevenzione dei rischi per la salute da esposizione alla plastica (https://www.isde.it/progetto-plastica/), hanno elaborato un progetto che propone di inserire, nel tema più ampio della prevenzione del fumo, anche quello dei rifiuti da fumo e, in particolare dei mozziconi di sigaretta.
ISDE, dunque, invita il primo cittadino a decidere sul divieto di fumo all’aperto.
“Come sezione locale ci associamo all’appello del gruppo di lavoro della Campagna nazionale, e offriamo la nostra collaborazione al fine di costruire insieme una Campagna volta a realizzare iniziative di formazione/informazione nelle scuole. Supportare le nostre richieste nei confronti dei decisori sia a livello nazionale che regionale affinché vengono estese le aree di divieto di fumo (parchi, spiagge, rive dei fiumi, aree densamente popolate etc.). Associarsi alla nostra richiesta al MASE affinché venga data piena applicazione al regime di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) previsto dalla normativa europea, affinché i costi della raccolta e del trattamento di questo rifiuto ricadano su chi lo produce”, si legge nel documento inviato in Comune. La parte certamente più interessante riguarda la richiesta di “Adottare ordinanze di divieto di fumo sul territorio comunale e implementare la raccolta dedicata dei mozziconi nei luoghi pubblici ad alta frequentazione, attraverso ditte specializzate ed autorizzate”.
I mozziconi di sigaretta, oltre a pregiudicare il decoro dei luoghi, costituiscono un fattore rilevante di inquinamento ambientale: rappresentano il rifiuto più abbandonato al mondo (circa 4500 miliardi ogni anno) e una delle principali fonti di contaminazione da microplastiche delle nostre spiagge, dei fiumi, dei suoli e delle aree urbane, con ricadute sugli ecosistemi e sulla salute umana. I filtri in plastica costituiscono un rischio aggiuntivo di inalazione di micro-nano-plastiche per la salute dei fumatori.
I Comuni si trovano in prima linea nella gestione dell’abbandono dei mozziconi come rifiuto, sia come enti responsabili della qualità degli spazi pubblici sia come soggetti destinatari delle previsioni normative vigenti – dal D.Lgs. 152/2006 al D.Lgs. 196/2021, fino alla recente L. 147/2025 – che impongono l’installazione di raccoglitori dedicati, l’organizzazione di campagne di sensibilizzazione e la comminazione delle sanzioni per l’abbandono.

