Da sinistra: Marazzato, Sala Breddo, Bosetti e Sogno
La soddisfazione di Adriana Sala Breddo
VERCELLI – Grandissimo successo per il convegno in materia di “economia circolare” organizzato dalla Sezione vercellese dell’U.C.I.D. (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti) presieduta da Adriana Sala Breddo.
Nel tardo pomeriggio di venerdì 22 maggio, presso la Sala Biginelli della sede ASCOM di Vercelli, si è infatti registrata un’ottima risposta da parte del pubblico, accorso numeroso a riempire ogni ordine di posti per assistere, in modo molto attento, interessato e partecipe, alla trattazione, ad opera di due tra i più autorevoli e qualificati esperti della materia come Aldo Bosetti e Alberto Marazzato, di un tema sempre più centrale nell’odierno dibattito politico e sociale: quello volto cioè ad escogitare forme sempre più sane, rinnovabili e sostenibili di utilizzo dell’energia in modo da migliorare la qualità della nostra vita attraverso una maggiore razionalizzazione delle risorse del pianeta che abitiamo e una conseguente riduzione del consumo e dello sfruttamento delle stesse, fino a conseguire così anche un minore inquinamento e una minore generazione di rifiuti.
Ad inaugurare l’evento è stato il messaggio di saluto iniziale da parte dell’Arcivescovo di Vercelli monsignor Marco Arnolfo, il quale – anche sulla scorta della sua forte e storica vicinanza ai temi ambientali, essendo lui delegato per i problemi sociali in seno sia alla Conferenza Episcopale Piemontese, sia alla Conferenza Episcopale Italiana – è intervenuto per sottolineare e confermare la grande sensibilità, sua e di tutta la Chiesa cattolica, nei confronti delle necessità inerenti al rispetto del pianeta in cui viviamo.

A prendere la scena sono dunque poi stati i due autorevoli relatori di giornata, abilmente moderati dal direttore del “Corriere Eusebiano” Luca Sogno.
Aldo Bosetti, ricercatore chimico industriale attualmente operante presso una multinazionale dell’energia e impegnato anche in progetti di ricerca con università italiane ed estere, ha fornito un quadro generale dell’economia circolare sviscerandone sia i capisaldi che ne costituiscono la base concettuale, sia le applicazioni pratiche, in primis quelle che già si registrano da diversi anni: i contenitori degli yogurt in polistirene o polipropilene sussistenti a partire dal secolo scorso, i contenitori di carta 100% riciclabile per gli yogurt Yomo a partire dal 2021 e la “Single-use Plastic Directive”, direttiva dell’Unione Europea che in questi ultimi anni ha richiesto che le bottiglie in plastica vengano prodotte con almeno il 25% di plastica riciclata.

Bosetti ha poi illustrato i perni dell’economia circolare, come le “tre R” (ridurre, riutilizzare e riciclare) e il cosiddetto “diagramma a farfalla” (sviluppato dalla Fondazione Ellen MacArthur, dal nome della velista inglese che nel 2010 fondò questo ente di beneficenza proprio per favorire la transizione verso questo modello sostenibile), che è lo schema visivo dell’economia circolare, illustrante il modo in cui mantenere i materiali in costante circolo, e si contrappone al modello lineare “estrai, produci, getta”. Il principio fondamentale di questo modello è che più il cerchio è stretto (vicino al centro della suddetta ideale “farfalla”), maggiore è il valore economico e minore è il costo energetico per rigenerarlo.
È poi intervenuto Alberto Marazzato, amministratore delegato dell’omonimo e celeberrimo Gruppo nato dall’iniziativa di suo nonno Lucillo poi proseguita da suo padre Carlo, azienda leader nel settore dei servizi ambientali e del trasporto rifiuti. Un’attività molto florida ed efficiente che ha raggiunto risultati straordinari, fino ad ergersi e a consolidarsi anche a livello internazionale per la qualità del servizio offerto, in linea proprio con le logiche dell’economia circolare.

Marazzato ha dunque presentato i diversi settori di attività dell’azienda, costituiti: dalla raccolta, dal trasporto e dallo smaltimento di rifiuti speciali, pericolosi e non, prodotti da industrie ed enti pubblici; dalle bonifiche ambientali, aventi ad oggetto la rimozione di amianto, la bonifica di cisterne e serbatoi interrati e il risanamento di terreni o siti industriali dismessi; da spurghi civili e industriali, consistenti in interventi di pulizia di fognature, fosse biologiche, pozzetti e condotte, comprensivi di servizi di videoispezione; dal pronto intervento ambientale, consistente nell’intervento di squadre specializzate operative su tutto il territorio nazionale per far fronte a sversamenti, emergenze ecologiche e disastri ambientali; da altre attività di ricerca e sviluppo per individuare forme di intervento sempre più sofisticate e congeniali ad ottenere un miglioramento ambientale.

Sotto quest’ultimo punto di vista, Marazzato ha osservato che nel 2023 è stata trovata la ricetta funzionante per la realizzazione di 5 tipologie di manufatto geopolimerico, e in data 31 luglio 2024 è stata depositata una domanda di brevetto per tutelare detta invenzione, il tutto in collaborazione con il Politecnico di Torino (nel 2025 il progetto è inoltre proseguito con il coinvolgimento di Alta Scuola Politecnica per la produzione di “addittive manufacturing”).
Molto soddisfatta per l’ottima riuscita dell’evento la presidente di UCID Vercelli Adriana Sala Breddo: «Un bel momento di approfondimento sull’economia circolare e sulle buone pratiche del nostro territorio», questo il suo commento sui propri profili social.

