Un momento del convegno che si è svolto a Stroppiana
Il convegno “Terre d’Acqua”, organizzato dal Gruppo Marazzato
STROPPIANA – Dopo aver affrontato negli ultimi anni i temi della mobilità sostenibile e della transizione energetica, il Gruppo Marazzato ha scelto di dedicare il nuovo appuntamento del proprio ciclo sulle sfide della sostenibilità a una delle risorse più strategiche e al tempo stesso più vulnerabili del nostro tempo: l’acqua.
Il convegno “Le Terre d’Acqua”, organizzato in partnership con Materia Rinnovabile e Italia Economy e con il supporto di LifeGate, che ha certificato l’evento come a zero emissioni, ha trasformato Stroppiana, nel cuore del vercellese, in un laboratorio di confronto tra istituzioni, imprese, mondo accademico e gestori dei servizi pubblici.
Una scelta non casuale. Il territorio delle risaie rappresenta infatti uno degli esempi più significativi del rapporto tra terra e acqua, un equilibrio che oggi deve fare i conti con cambiamenti climatici, nuove esigenze produttive e crescente pressione sulle risorse naturali.
GLI INTERVENTI
Ad aprire i lavori è stato il videomessaggio del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha ricordato il ruolo centrale dell’acqua anche per il sistema energetico nazionale, sottolineando come l’idroelettrico rappresenti una delle principali risorse del Paese e come la tutela dell’acqua richieda uno sforzo condiviso.

L’intervento inaugurale è stato affidato ad Alberto Marazzato, Amministratore Delegato del Gruppo Marazzato e Vicepresidente di Confindustria Novara Vercelli Valsesia con delega alla sostenibilità. Nel suo intervento ha evidenziato come l’acqua continui a essere una risorsa al centro di tensioni e criticità a livello globale e come anche territori apparentemente ricchi d’acqua debbano affrontare sfide sempre più complesse.
«Servono pianificazione e coraggio», ha affermato Marazzato. «Industria e agricoltura sono strettamente connesse e le difficoltà degli ultimi anni hanno dimostrato quanto sia importante fare rete. Dobbiamo investire nel lungo periodo, sviluppare nuove tecnologie e costruire una collaborazione che coinvolga tutti gli attori del sistema».
Accanto a lui, nel panel istituzionale, si sono alternati amministratori locali e rappresentanti della Regione Piemonte, tra cui i sindaci di Stroppiana, Casale Monferrato, Vercelli e Novara, insieme al Presidente del Consiglio Regionale Davide Nicco e al Vicepresidente della Provincia di Vercelli Alessandro Montella. Un fronte comune che ha ribadito la necessità di passare dalle dichiarazioni d’intenti a strategie concrete e coordinate.
QUESTIONE ACQUA COINVOLGE SALUTE PUBBLICA, RICERCA E INNOVAZIONE
Il primo tavolo di confronto, dedicato alla gestione della risorsa idrica tra industria e agricoltura, ha evidenziato come la questione acqua non riguardi soltanto la disponibilità della risorsa, ma coinvolga salute pubblica, ricerca scientifica e innovazione tecnologica.
Il Rettore dell’Università del Piemonte Orientale Menico Rizzi ha richiamato l’attenzione sul ruolo dell’acqua come possibile veicolo di agenti patogeni e sulla necessità di formare professionalità altamente specializzate per affrontare nuove emergenze sanitarie e ambientali.
Tra gli interventi più incisivi quello di Andrea Amalberto, Presidente di Confindustria Piemonte, che ha invitato a superare errori e ritardi accumulati negli anni nella pianificazione delle politiche idriche, evidenziando la necessità di una nuova visione strategica.

Pianificazione, monitoraggio e prevenzione sono stati i temi ricorrenti anche negli interventi di ARPA Piemonte, del Gruppo CAP e dell’Associazione d’Irrigazione Ovest Sesia, che hanno illustrato strumenti innovativi per il controllo ambientale, il riutilizzo delle acque depurate e la gestione efficiente delle risorse irrigue.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’innovazione. Nel secondo panel, dedicato al rapporto tra ricerca e territorio, il Rettore del Politecnico di Torino Stefano Paolo Corgnati ha posto l’accento sulla necessità di trasformare la ricerca scientifica in innovazione concreta e impatto industriale.
L’acqua, ha ricordato, deve essere considerata una questione di sicurezza nazionale al pari dell’energia, richiedendo investimenti di lungo periodo e una visione strategica condivisa.
Un tema ripreso anche da Carlo Robiglio, Presidente di Confindustria Novara Vercelli Valsesia, che ha evidenziato come lo sviluppo delle tecnologie digitali, dell’intelligenza artificiale e dei data center richieda quantità crescenti di acqua per il raffreddamento delle infrastrutture. Una sfida che rende ancora più urgente la formazione di nuove competenze professionali e tecniche.
LO STOCCAGGIO DELLE RISORSE IDRICHE
Tra le questioni affrontate anche quella dello stoccaggio delle risorse idriche, della sicurezza degli approvvigionamenti, dell’impatto dei cambiamenti climatici e della gestione dei PFAS, tema sempre più centrale nel dibattito pubblico e ambientale.
L’ultimo panel ha invece affrontato gli aspetti regolatori e gestionali del ciclo idrico integrato. Dalla necessità di ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle infrastrutture fino all’importanza degli investimenti, della sicurezza digitale e dell’attrazione di capitali privati, il confronto ha messo in luce l’urgenza di una governance più coordinata e di una visione condivisa tra i diversi soggetti coinvolti.

Dalle risaie vercellesi ai data center, dalla salute pubblica alle infrastrutture energetiche, il convegno ha restituito una fotografia completa delle sfide legate all’acqua nel prossimo futuro. Un tema che attraversa trasversalmente economia, ambiente, industria e qualità della vita.
Nelle conclusioni, Alberto Marazzato ha sintetizzato il messaggio emerso dalla giornata: «Sono emerse chiaramente le criticità, dalla frammentazione delle visioni alla sottovalutazione di alcuni problemi. Ma il fatto che istituzioni, imprese e mondo della ricerca si confrontino apertamente è già un segnale positivo. Per affrontare questa sfida servono coraggio, consapevolezza e capacità di collaborare».
Il percorso di approfondimento del Gruppo Marazzato sui temi della sostenibilità proseguirà nei prossimi mesi con la partecipazione alle principali manifestazioni del settore ambientale, tra cui RemTech ed Ecomondo, e con un nuovo appuntamento in programma il 9 ottobre dedicato al tema dei PFAS, destinato a raccogliere il testimone del dibattito avviato a Stroppiana.

