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La rassegna si avvia alla conclusione
SANTHIÁ – Da oltre dieci anni rappresenta uno degli appuntamenti culturali più importanti della città. La rassegna “Dialoghi di Primavera” continua a essere un punto di riferimento per la comunità di Santhià, capace di coniugare approfondimento culturale, intrattenimento e occasioni di aggregazione sociale.
Anche l’edizione di quest’anno ha registrato una partecipazione significativa, grazie a un programma ricco e variegato che ha saputo alternare le tradizionali presentazioni di libri a incontri originali e coinvolgenti. Momenti di confronto, dialogo e condivisione che hanno attirato un pubblico sempre numeroso, desideroso di trascorrere del tempo tra cultura, curiosità e convivialità.
EDIZIONE APPREZZATA, QUELLA DI QUEST’ANNO
Tra gli appuntamenti più apprezzati figurano gli incontri con Veronica Marcelletti e Angelo Bodo, che hanno accompagnato i partecipanti alla scoperta dei Sacri Monti patrimonio Unesco e del mondo della rabdomanzia. Grande interesse ha suscitato anche l’evento ospitato nel Museo musicale musicologico cittadino, dove la musicologa e coreografa Monica Rosolen ha raccontato la figura del compositore crescentinese Carlo Rossaro.
Non sono mancati gli approfondimenti letterari e storici. Nella Biblioteca civica “Mario Pistono”, il notaio Mancini ha proposto una lettura originale dei “Promessi Sposi”, raccontandoli come una favola moderna, mentre il professor Autino ha incuriosito i presenti con una conferenza dedicata ai matrimoni e ai divorzi nell’antichità, risalenti a oltre 2.500 anni fa.
Particolarmente significativa anche l’inaugurazione della mostra d’arte “Che Donna”, organizzata in occasione della Festa della Donna presso la Galleria Jacopo Durandi dall’associazione La Voce. Grazie all’impegno di Ennio Cobelli, l’esposizione ha riunito circa sessanta artisti. Un evento che ha confermato il ruolo della galleria come autentica eccellenza del territorio. A sottolinearlo è stato anche Renzo Bellardone, consigliere comunale con delega alla Cultura, che ha evidenziato come una galleria d’arte permanente rappresenti un elemento di assoluta unicità per una realtà delle dimensioni di Santhià.
Successo anche per le “Lezioni di Cinema” curate dal professor Orazio Paggi, appuntamenti che hanno arricchito ulteriormente il calendario culturale cittadino.
GLI ULTIMI APPUNTAMENTI
Ora l’attenzione si sposta sugli ultimi eventi della rassegna. Il prossimo 21 giugno il giardino della Biblioteca civica ospiterà la celebrazione della Festa Europea della Musica con il “Quintetto”, formazione santhiatese composta da Maria Giulia e Margherita Ragliani, Cristiano Caldera, Rosella Zanini e Simone Tercallo. Un gruppo di amici uniti dalla passione per la musica che proporrà una serata all’insegna dell’allegria e della condivisione.
Il momento clou arriverà però il 26 giugno allo Spazio Eventi, dove saliranno sul palco i celebri cabarettisti piemontesi Marco e Mauro. Reduci dalla tournée al Teatro Alfieri di Torino, presenteranno lo spettacolo “A Santhià non si vede un Kansas”, promettendo una serata di risate, ironia e divertimento nel segno della migliore tradizione comica piemontese.
La chiusura della rassegna è in programma il 27 giugno con la cerimonia di premiazione del Concorso Letterario Città di Santhià “Jacopo Durandi”. L’appuntamento si terrà alle 16 nel giardino della Biblioteca civica e vedrà la partecipazione dei vincitori delle diverse categorie. Numeri importanti per questa edizione, che ha raccolto ben 166 opere provenienti da tutta Italia. Quelle premiate saranno lette dall’Associazione culturale Skɘnɘ, mentre un accompagnamento musicale contribuirà a rendere ancora più suggestiva la cerimonia.
«LA CULTURA A SANTHIÁ CONTINUA A CRESCERE»
A tracciare il bilancio della manifestazione è il sindaco Angela Ariotti: «Siamo orgogliosi della partecipazione e della qualità degli eventi che hanno animato questa edizione di Dialoghi di Primavera. La cultura a Santhià continua a crescere e a coinvolgere un pubblico sempre più ampio, confermando la nostra città come un punto di riferimento vivo e dinamico. Un grazie sincero a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo percorso, dagli organizzatori agli artisti, fino ai cittadini che ogni anno partecipano con entusiasmo».
Parole che sintetizzano il successo di una rassegna che, anno dopo anno, continua a fare della cultura uno degli strumenti più efficaci per costruire comunità e valorizzare il territorio.

