Il fiume Sesia, a Vercelli, a fine luglio
ATTUALITÁ | Il provvedimento consente di attivare misure straordinarie
TORINO – La Giunta regionale del Piemonte ha dichiarato lunedì 3 agosto lo stato di emergenza di rilievo regionale per la crisi idrica e gli incendi boschivi che stanno interessando il territorio piemontese.
Il provvedimento rappresenta il presupposto amministrativo necessario per consentire l’adozione delle ordinanze del presidente della Regione, attivare le misure straordinarie di Protezione civile e avviare le procedure per l’utilizzo delle risorse disponibili destinate alla gestione dell’emergenza e al sostegno dei territori coinvolti.
Si tratta della prima applicazione della legge regionale approvata l’11 giugno, con la quale il Piemonte ha recepito le disposizioni del Codice nazionale della Protezione civile. La normativa riconosce infatti alle Regioni la possibilità di dichiarare autonomamente uno stato di emergenza di rilievo regionale quando gli eventi, per natura, intensità o diffusione, non possono essere affrontati attraverso gli strumenti ordinari.
Il presidente della Regione Alberto Cirio, l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi e l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati hanno commentato:
«Questa è la dimostrazione concreta di quanto fosse importante dotare il Piemonte di uno strumento che consenta di intervenire immediatamente nelle situazioni di emergenza – hanno detto il presidente Alberto Cirio e gli assessori alla Protezione civile Marco Gabusi e all’Ambiente Matteo Marnati –. Fino a poco tempo fa una situazione come questa avrebbe richiesto tempi più lunghi e procedure più complesse. Oggi invece possiamo attivare subito il coordinamento regionale, predisporre gli interventi necessari e sostenere i territori nel momento in cui ne hanno bisogno».
Il presidente e gli assessori hanno quindi aggiunto: «L’autonomia non è un principio astratto. Significa mettere le istituzioni nelle condizioni di decidere più rapidamente e di dare risposte più efficaci ai cittadini. La nuova normativa nazionale ha riconosciuto alle Regioni maggiori strumenti di intervento e il Piemonte ha scelto di recepire immediatamente questa opportunità attraverso una legge che oggi dimostra tutta la sua utilità».
La dichiarazione consente dunque alla Regione di mettere in campo con maggiore rapidità gli strumenti straordinari previsti per affrontare una situazione che vede contemporaneamente il Piemonte alle prese con carenza d’acqua e incendi boschivi.
A.B.

