Mariella Moccia (foto La Voce Vercellese)
POLITICA | Mariella Moccia sostiene l’intervento del segretario regionale Domenico Rossi
TRINO – Dopo la presa di posizione del segretario regionale Domenico Rossi, anche la Segreteria provinciale del Partito Democratico Vercelli Valsesia interviene sugli episodi denunciati durante la festa patronale di Trino.
Mariella Moccia condivide la condanna espressa dal vertice piemontese del partito, ma pone l’accento su un ulteriore elemento: il rischio che gesti e richiami al fascismo vengano progressivamente minimizzati e trasformati in qualcosa di socialmente accettabile.
MOCCIA: «NON LIQUIDARE IL TUTTO COME UNA RAGAZZATA»
«Condivido e sostengo fermamente le parole del segretario regionale Domenico Rossi. C’è tuttavia un aspetto ulteriore che, come Segreteria Provinciale, sento il dovere di sottolineare con forza. Anche se si vuole liquidare il tutto come un atto di leggerezza, come una “ragazzata” o più semplicemente come libertà di espressione, è proprio questo modo di agire a risultare il più preoccupante».
«La svalutazione di questi gesti è il sintomo di un pericolo profondo: la normalizzazione del fascismo. Quando l’apologia del ventennio viene derubricata a folklore o a folklore giovanile, si spalanca la porta allo sdoganamento di valori incompatibili con la nostra democrazia».
«C’è una responsabilità educativa e politica enorme, specialmente in una provincia come la nostra che ha pagato un prezzo altissimo per la Libertà. Chi minimizza non fa altro che legittimare la perdita della memoria storica. Il nostro compito, oggi più che mai, è vigilare affinché la Costituzione venga difesa non solo nelle aule istituzionali, ma in ogni piazza e in ogni momento di vita comunitaria della nostra Provincia».
La Segreteria provinciale rivolge quindi un appello a tutte le forze politiche del territorio, chiedendo una presa di posizione che superi appartenenze e convenienze elettorali.
«TUTTI I PARTITI PRENDANO UNA POSIZIONE NETTA»
«Per questa ragione, rivolgo un appello diretto e senza sconti a tutte le forze politiche presenti sul nostro territorio, a prescindere dalle rispettive appartenenze e colori. Davanti alla difesa dei valori democratici non possono esistere calcoli elettorali o timidezze tattiche. Chiediamo a tutti i partiti e ai movimenti della provincia di prendere una posizione netta, pubblica e inequivocabile contro quanto successo a Trino. Il silenzio, in questi casi, equivale a una silenziosa giustificazione».
Moccia conclude ribadendo che la condanna del fascismo non può essere considerata una battaglia appartenente a un solo schieramento politico.
«La condanna del fascismo e dei suoi simboli non è un tema di parte, ma il prerequisito fondamentale per la convivenza civile e il confronto politico. Ci aspettiamo che tutte le forze politiche abbiano la dignità di farlo, senza distinguo e senza ritardi».
A.B.

