La casa circondariale di Vercelli
ATTUALITÁ – Denunciate gravi criticità
VERCELLI – Una struttura che ospita molte più persone di quante potrebbe accoglierne, con problemi agli impianti, condizioni igienico-sanitarie precarie e una significativa carenza di personale. È il quadro emerso dalla visita compiuta il 10 settembre da una delegazione della Camera Penale di Vercelli “Riccardo Greppi” alla Casa Circondariale cittadina.
L’iniziativa, già effettuata nel corso del 2025, rientra nel più ampio progetto promosso dall’Unione delle Camere Penali Italiane per monitorare costantemente le condizioni delle strutture penitenziarie, degli spazi detentivi, delle persone private della libertà e degli operatori che lavorano quotidianamente negli istituti.
La visita ha permesso alla delegazione di confrontarsi nuovamente con la realtà del penitenziario vercellese, anche alla luce dei dati contenuti nella più recente Relazione sulle attività e sullo status della Casa Circondariale di Vercelli – 2026, redatta dal Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà, Pietro Oddo.
SOVRAFFOLLAMENTO OLTRE IL 150%
I numeri delineano una situazione particolarmente critica. A fronte di una capienza effettiva di 215 posti, al 2 dicembre 2025 nella struttura risultavano presenti 342 persone detenute, delle quali 309 uomini e 33 donne.
Il tasso di sovraffollamento raggiungeva il 159% nella sezione maschile e il 165% in quella femminile. Una condizione destinata a incidere pesantemente sulla qualità della vita all’interno dell’istituto e sulla possibilità di garantire concretamente la funzione rieducativa della pena prevista dall’articolo 27 della Costituzione.
Alle difficoltà legate agli spazi si aggiungono quelle relative agli impianti e alle condizioni igienico-sanitarie. La Camera Penale segnala la presenza di un sistema di riscaldamento inadeguato, con il rischio che durante il prossimo inverno le temperature risultino insufficienti in numerose celle.
Nelle camere detentive mancano inoltre le docce e l’acqua calda. Le sale docce comuni necessitano di interventi di rifacimento a causa di infiltrazioni, umidità, muffe e problemi agli scarichi.
PERSONALE INSUFFICIENTE E DIRITTI A RISCHIO
Il sovraffollamento si accompagna a una significativa carenza di personale. Una situazione che non interessa soltanto la sicurezza dell’istituto, ma può avere conseguenze anche sull’effettivo esercizio dei diritti delle persone recluse, a partire dall’assistenza sanitaria, dai colloqui, dalla formazione e dal mantenimento dei rapporti con l’esterno.
«La Camera Penale di Vercelli “Riccardo Greppi” ritiene che il tema delle condizioni detentive debba essere affrontato anche nella prospettiva del diritto di difesa e della dignità della persona, principi che devono rimanere pienamente garantiti anche nei confronti di chi si trova ristretto».
Secondo la Camera Penale, il sopralluogo del 10 settembre non deve quindi rimanere un’iniziativa isolata, ma diventare un’occasione per mantenere alta l’attenzione e favorire un confronto continuo tra istituzioni, operatori penitenziari, avvocatura, magistratura, servizi sanitari, enti locali e realtà del territorio.
«La situazione del carcere non può essere considerata una questione confinata tra le mura dell’istituto. Riguarda direttamente il nostro Stato di diritto e la capacità delle istituzioni di garantire che la pena venga eseguita nel rispetto della dignità della persona e della sua finalità costituzionale».
La Camera Penale “Riccardo Greppi” annuncia pertanto la volontà di proseguire nella propria attività di osservazione e sensibilizzazione, segnalando alle istituzioni le criticità riscontrate e sostenendo i progetti capaci di favorire il reinserimento delle persone detenute.
«Il rispetto della dignità delle persone detenute, la tutela dei diritti fondamentali e il sostegno al lavoro degli operatori penitenziari non sono obiettivi contrapposti alla sicurezza, ma ne costituiscono una sua componente essenziale».
A.B.

