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TERRITORIO – Il Comune avvia un percorso di confronto con gli attori del territorio
TRINO – Oltre 32 milioni di euro di interventi con importo già indicato nel programma 2025-2028 e una strategia per affrontare le trasformazioni dei prossimi anni. Il Comune di Trino mette in relazione il quadro degli investimenti realizzati, in corso e programmati con “Abitare Trino 2036”, il percorso avviato dalla Giunta per pianificare lo sviluppo abitativo, urbano, economico e sociale della città.
IL PROGRAMMA DEGLI INVESTIMENTI
Il programma degli interventi riguarda scuole, servizi educativi, patrimonio pubblico, strade, marciapiedi, sicurezza, ambiente, sport e rigenerazione urbana. Tra le opere concluse figurano il primo lotto dell’asilo nido, gli interventi in piazza IV Novembre e corso Italia, la riqualificazione di Palazzo Biandrà e della palazzina di Borgo Leri, oltre alla nuova mensa della scuola dell’infanzia.
Sono invece in corso, finanziati o affidati, tra gli altri, la Casa di Comunità dell’ASL AL, il secondo lotto dell’asilo nido, la riqualificazione di piazza Mazzini, il PEBA e interventi sulla videosorveglianza, sulle scuole e sugli impianti sportivi. Per il 2027 e il 2028 il programma indica anche il nuovo palazzetto dello sport, la nuova scuola media, la riqualificazione dell’area ex Ovest Ticino e di via Vercelli con pista ciclabile, oltre a lavori sui portici e sulla Casa Littoria.
SU COSA SI ARTICOLA
“Abitare Trino 2036” si articola in cinque assi: Abitare, Rigenerare, Attrarre, Investire e Vivere. L’intento è collegare la disponibilità di case ai servizi, al lavoro, al commercio e alla qualità della vita. Nel percorso il Comune considera anche il Cavour Hyperscale Campus come possibile fattore di cambiamento per la domanda abitativa e le infrastrutture. Le risorse delle misure compensative nucleari sono indicate come una possibile fonte di finanziamento, nel rispetto delle regole applicabili.
Il confronto con il territorio è iniziato il 23 luglio, con un incontro alla Sala Cavour. Da quel passaggio nasce la proposta di un Tavolo territoriale permanente, aperto progressivamente a enti, imprese, associazioni di categoria, professionisti, sindacati e Terzo Settore.
LE PAROLE DEL SINDACO PANE
«Un elemento per noi fondamentale è che questo percorso non parte oggi e soprattutto non nasce chiuso dentro le stanze del Comune. Il 23 luglio abbiamo riunito a Trino i principali stakeholder del territorio per condividere questa idea e capire insieme se ci fosse la volontà di costruire un percorso comune. Abbiamo trovato attenzione e disponibilità e proprio da quel confronto è nata l’idea di dare continuità a quel dialogo attraverso un Tavolo territoriale permanente.», afferma il sindaco Daniele Pane.
«Non vogliamo limitarci a programmare opere, ma vogliamo capire per tempo di quale città avremo bisogno tra cinque, dieci o quindici anni. Se stanno arrivando nuove opportunità di investimento, se cambiano il mercato del lavoro, la domanda abitativa e i servizi, dobbiamo essere pronti prima che questi cambiamenti si manifestino. “Abitare Trino 2036” nasce esattamente con questo obiettivo: mettere insieme chi vive, lavora, investe, progetta e opera sul territorio per costruire una strategia condivisa per il futuro della città.»
Il primo risultato operativo previsto è il Piano di Capacità Territoriale Trino 2036. Nei prossimi 90 giorni il lavoro si concentrerà sul fabbisogno abitativo, sugli immobili pubblici e privati recuperabili, sulle opportunità di finanziamento e sulle infrastrutture e i servizi necessari. I dati raccolti dovranno orientare le scelte successive dell’amministrazione.
«Abbiamo lavorato in questi anni per portare risorse a Trino e trasformarle in opere concrete – sottolinea Pane –. Oggi dobbiamo fare un passo ulteriore: capire quale città vogliamo essere tra dieci anni e prepararci per tempo.
Non possiamo limitarci a inseguire i cambiamenti quando si manifestano. Dobbiamo conoscere i nostri bisogni, il patrimonio che abbiamo, quello che possiamo recuperare, le infrastrutture che serviranno e le risorse che possiamo mettere in campo.»
«La casa, le scuole, lo sport, il commercio, i servizi, il patrimonio e le infrastrutture non sono capitoli separati. Sono pezzi della stessa città. Abitare Trino 2036 nasce proprio per mettere questi elementi in relazione e accompagnare le opportunità che si stanno aprendo per il nostro territorio.»
A.B.

