L'immagine dell'aggressione diramata dalla Polizia di Stato
CRONACA – Il 25enne è stato individuato nel pomeriggio del 29 settembre dalla Squadra Mobile
VERCELLI – È stato rintracciato nell’area della stazione ferroviaria di Vercelli e arrestato il giovane di 25 anni accusato del tentato omicidio avvenuto il 10 settembre sotto i portici di piazza Garibaldi, a Novara. L’operazione è stata condotta nel pomeriggio di martedì 29 settembre dagli agenti della Squadra Mobile novarese, in esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa la sera precedente.
Il giovane, originario della Costa d’Avorio, senza fissa dimora e con precedenti penali, è ritenuto responsabile dell’aggressione ai danni di un uomo nella zona della stazione di Novara.
LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, al culmine di una lite per futili motivi la vittima sarebbe stata colpita alla gola con un’arma da taglio, riportando una lacerazione della vena giugulare. La gravità della ferita aveva spinto gli agenti della Squadra Volanti, intervenuti dopo la segnalazione alla Sala Operativa, a trasportare direttamente l’uomo in ospedale.
L’aggressore si era allontanato su un monopattino. Le indagini della Squadra Mobile, attraverso l’analisi delle immagini della videosorveglianza cittadina e di alcuni esercizi pubblici e la raccolta delle testimonianze, avevano consentito di identificare il presunto responsabile già il giorno successivo.
Gli elementi raccolti erano stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Novara per la valutazione della richiesta di una misura cautelare. Dopo l’emissione dell’ordinanza, le ricerche hanno portato gli investigatori a Vercelli, dove il 25enne è stato individuato e arrestato.
ERA IN POSSESSO ANCHE DI DROGA
Durante l’intervento, il giovane è stato trovato anche in possesso di 29,2 grammi netti di hashish ed è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio.
Condotto negli uffici della Questura di Novara per gli adempimenti, è stato successivamente trasferito nella casa circondariale cittadina, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il provvedimento si basa sugli elementi finora acquisiti: per l’indagato vale la presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva.
A.B.

