Lucia Pizzimenti e Gian Carlo Locarni
POLITICA – Futuro Nazionale presenta un ordine del giorno sul progetto dello stabilimento di via Ara
VERCELLI – I consiglieri comunali Gian Carlo Locarni e Lucia Pizzimenti, del gruppo Futuro Nazionale, hanno presentato un ordine del giorno sul progetto di ammodernamento dell’impianto di combustione e sulle nuove produzioni previste nello stabilimento Alcoplast di via Ettore Ara. L’atto, indirizzato al presidente del Consiglio comunale Romano Lavarino e al sindaco Roberto Scheda, chiede una partecipazione piena dell’Amministrazione al procedimento di Valutazione di impatto ambientale e PAUR.
Il gruppo precisa che l’iniziativa è complementare, e non contrapposta, a un ordine del giorno già depositato sulla stessa tematica: entrambi puntano a trasparenza, completezza dell’istruttoria e rappresentanza degli interessi della comunità vercellese.
Secondo la documentazione progettuale pubblica richiamata nel comunicato, il progetto contempla la trasformazione dell’impianto esistente per il recupero energetico, con circa 8.250 ore annue di esercizio e il trattamento di rifiuti liquidi, compresi quelli classificati come pericolosi. Nello scenario di massimo funzionamento sono indicate circa 28.400 tonnellate annue di rifiuti, oltre a nuovi sistemi di stoccaggio anche per conferimenti esterni. Il comunicato ricorda inoltre che nel 2025 è stata autorizzata una modifica dell’Autorizzazione integrata ambientale, con la riattivazione della linea FOR2 per la produzione di formaldeide.
«Non chiediamo al Consiglio di sostituirsi alla Provincia o agli enti tecnici. Chiediamo che il Comune eserciti fino in fondo le proprie prerogative: acquisire gli atti, formulare osservazioni, pretendere chiarezza sul rapporto tra il progetto e le autorizzazioni già rilasciate e rappresentare gli interessi di chi vive a Vercelli» dichiarano i consiglieri Gian Carlo Locarni e Lucia Pizzimenti.
L’ordine del giorno chiede a sindaco e Giunta, per quanto di competenza, di ottenere la documentazione pubblica, comprese osservazioni e pareri, e di sollecitare la valutazione degli eventuali effetti cumulativi delle attività già autorizzate e di quelle previste, con particolare attenzione a emissioni, scarichi e gestione dei rifiuti.
Tra le richieste figurano chiarimenti sulla capacità autorizzata e su quella progettuale, oltre alla valutazione, da parte degli enti competenti, dell’eventuale necessità di approfondimenti sanitari, inclusa una valutazione di impatto sanitario ove ritenuta appropriata.
Il testo prevede inoltre la presentazione delle osservazioni comunali entro i termini del procedimento, il passaggio della documentazione nella Commissione consiliare competente e aggiornamenti al Consiglio nei momenti rilevanti: integrazioni, conclusione dell’inchiesta pubblica, conferenza di servizi e provvedimento finale.
«Trasparenza e partecipazione non sono ostilità preconcetta. Sono il minimo che una comunità ha diritto di pretendere quando si discute di un impianto che tratta rifiuti, anche pericolosi, nel cuore del territorio comunale. Il Consiglio non decide la VIA; il Comune, però, non può limitarsi a prendere atto di ciò che decidono altri» aggiungono Locarni e Pizzimenti.
Futuro Nazionale ribadisce che le valutazioni tecniche e le determinazioni amministrative restano affidate alle autorità competenti. L’obiettivo dell’atto di indirizzo è chiedere che Vercelli partecipi effettivamente al procedimento.

