Il salice prima e dopo la potatura
TERRITORIO – Cognasso chiama in causa l’assessore Mocca
TRINO – Riceviamo e pubblichiamo
Buongiorno, questa volta non mi rivolgo all’intera giunta comunale di Trino, ma solo all’assessore Mocca, delegato dal sindaco, tra le altre cose, a Verde, Ambiente e Ordine e Decoro. Prima di tutto inizierei con il chiedergli se Trino ha qualcosa contro gli alberi?
Non sono impazzito, chiedo ciò perché, frequentando in questi giorni il plesso scolastico della Scuola Media “Giolito Ferrari”, mi sono imbattuto nell’improvvida manutenzione che ha subito, presumibilmente tra lunedì 28 settembre e mercoledì 1° ottobre, quello che era il bellissimo Salice Piangente ubicato nell’aiuola davanti all’ingresso di tale istituto.
Faccio sommessamente notare che il Salice Piangente (Salix Babylonica) non è un sempreverde, è una pianta decidua che perde le foglie in inverno, stagionalmente parlando il periodo migliore per una sana potatura, dopo la caduta delle foglie, mentre ora siamo ancora in autunno, ma con temperature decisamente ancora alte e fogliame ancora al suo posto, sull’albero. Qui di seguito le fotografie del prima e del dopo la “rasata” dell’albero in oggetto, chiamarla potatura è impresa davvero difficile, oserei dire impossibile.
L’assessore Mocca potrà rispondere in merito alla correttezza della potatura incriminata, in ciò sarà facilitato dall’essere un tecnico, egli, visto il Curriculum esposto sul sito ufficiale del comune, è laureato in Scienze e Tecnologie Forestali, con Specializzazione in Viticoltura ed Enologia, laurea conseguita presso l’Università degli studi di Milano e, ancora prima, ha un diploma di Perito Agrario ottenuto presso l’I.I.S. “Galileo Ferraris” di Vercelli. Nel suo corso di laurea i piani di studio includono insegnamenti che coprono le tecniche colturali della vite, ma non solo di essa, e, quindi, necessariamente comprendono la pratica della potatura.
Caro Mocca, posto che a me quel taglio tutto sembra meno che eseguito a regola d’arte, chiedo a Lei: tale operazione è tecnicamente corretta? Era necessario essere così drastici? Anche l’esteticità del lavoro eseguito è discutibile, ho la netta sensazione che se ci fossimo affidati all’arte cesoria di un barbiere avremmo ottenuto miglior risultato. Ovviamente la mia è un’esasperazione, un paradosso letterario, ma neanche più di tanto.
Fuori dall’ilarità, credo che la “rasata” di cui sopra metterà a dura prova l’esistenza stessa del povero Salice che, alla fine, potrebbe essere definitivamente abbattuto – speriamo ovviamente di no – a causa di attacchi fungini dovuti a scorticamenti e a tagli del tronco e dei rami non corretti (sono piatti anziché essere obliqui), così da non permettere lo scivolamento della pioggia, ma permettendo il permanere dell’umidità, ma soprattutto non cauterizzati con prodotti in funzione antifungina.
Veda caro Mocca, il 21 novembre si festeggerà la “Giornata nazionale degli alberi”, evento riconosciuto da una legge nazionale, la 10/2013, dedicata alla tutela e valorizzazione del patrimonio arboreo, siccome, tutti gli anni, nel plesso scolastico citato, con l’aiuto degli alunni delle scuole elementari e medie, si è usi festeggiare tale ricorrenza mettendo a dimora nuovi alberi, quest’anno sarà difficile raccontare loro che si è ben garantito e migliorato il “capitale verde” trinese, il disgraziatissimo Salice Piangente e gli alberi piantati l’anno passato, ma che non ci sono più perché, evidentemente, il caldo di questa estate e, immaginiamo, la poca attenzione nelle bagnature li ha fatti seccare, fino a farli rimuovere, sono lì a dimostrare l’esatto contrario, ma questa è ovviamente una mia opinabile congettura.
Nel rimanere in attesa delle considerazioni dell’assessore citato, ancora una volta, Gentile Direttore, porgo sentiti ringraziamenti per l’ospitalità concessa.
Fausto Cognasso (cittadino trinese)

