Immagine di repertorio
I fatti risalgono a maggio. La giovane ha chiesto aiuto con il sostegno dei genitori
VERCELLI – Un appuntamento per chiarire un dissidio sentimentale si è trasformato in un’aggressione, tra insulti, grida di incitamento e un cellulare puntato sulla vittima. Poi il filmato è circolato sui social ed è stato inviato anche alla stessa ragazza. Per gli episodi avvenuti lo scorso maggio, il Questore di Vercelli ha emesso due provvedimenti di ammonimento nei confronti di altrettanti minorenni con più di quattordici anni, ai quali sono state attribuite specifiche condotte.
L’APPUNTAMENTO E L’AGGRESSIONE
La giovane era stata convinta a raggiungere una coetanea in una piazza della città per un chiarimento. Ad attenderla, però, c’era anche un folto gruppo di amici dell’altra ragazza. Quando quest’ultima l’ha aggredita, prima verbalmente e poi fisicamente, i presenti hanno accompagnato la scena con insulti e grida, incitando l’aggressione. Uno di loro ha ripreso tutto con il proprio telefono. Soltanto l’intervento di tre amici ha evitato conseguenze più gravi.
IL VIDEO FINISCE SUI SOCIAL
La vicenda non si è conclusa in piazza. Nei giorni successivi, la diffusione del video sui social e il suo invio alla vittima hanno aggravato il turbamento della ragazza. A questo si è aggiunta l’ostilità avvertita tra i coetanei, preoccupati che potesse denunciare quanto accaduto.
Un clima che l’ha spinta a isolarsi e ad accumulare diverse assenze da scuola, che hanno concorso a determinarne la bocciatura.
IL SOSTEGNO DEI GENITORI
Ad agosto, sostenuta dai genitori, la giovane ha presentato istanza per l’ammonimento dei responsabili. Ha scelto questa strada pur restando determinata a non sporgere denuncia, perché non si sentiva pronta ad affrontare situazioni di confronto.
I due provvedimenti sono arrivati al termine di attenti accertamenti e di una valutazione delle responsabilità: l’ammonimento ha riguardato esclusivamente i due soggetti ai quali è stato possibile attribuire condotte specifiche. Un intervento adottato con finalità deterrenti ed educative, nell’ottica di prevenire episodi di bullismo e cyberbullismo.
La diffusione della notizia vuole essere anche un invito ai ragazzi che subiscono comportamenti di scherno e sopraffazione a chiedere aiuto, rivolgendosi alle Forze dell’Ordine con il sostegno delle famiglie.
A.B.

