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La presa di posizione del segretario provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia
VERCELLI – Solidarietà agli agenti feriti e richiesta di interventi urgenti per proteggere chi svolge servizi di ordine pubblico. È la posizione del SAP, Sindacato Autonomo di Polizia, che attraverso il segretario provinciale Domingo Miano interviene sugli episodi di violenza segnalati nelle ultime ore a Milano e Torino.
“É VIOLENZA E SONO ASSALTI PROGRAMMATI”
Nella nota, il sindacato denuncia lanci di bombe carta, sassi, petardi e razzi contro le Forze dell’Ordine, respingendo la lettura di quanto accaduto come semplici tensioni di piazza.
«Esprimo la massima e incondizionata solidarietà agli operatori rimasti feriti in queste ore a Milano e Torino e a tutte le donne e gli uomini in divisa che, con encomiabile senso del dovere, scendono in strada per garantire la sicurezza della collettività. Anche se i dati complessivi sui colleghi contusi e ospedalizzati sono ancora provvisori e in corso di costante aggiornamento da parte degli uffici e delle strutture sanitarie, parliamo di un bilancio di feriti che continua inesorabilmente a salire e che non è più accettabile per uno Stato di diritto. Ciò a cui assistiamo non ha nulla a che vedere con il diritto di manifestazione: si tratta di vera e propria violenza e di assalti programmati.»
“TOLLERANZA ZERO”
La segreteria provinciale richiama anche la posizione del segretario generale Stefano Paoloni, ribadendo la distinzione tra il diritto di manifestare e le aggressioni agli operatori.
«Come evidenziato dal nostro Segretario Generale Stefano Paoloni, ogni volta siamo costretti a fare la triste conta dei feriti tra le forze dell’ordine. Questa non è più protesta, ma violenza allo stato puro: ci troviamo di fronte al continuo lancio di bombe carta, razzi e pietre contro gli agenti. I poliziotti non sono bersagli né carne da macello e hanno il sacrosanto diritto di tornare a casa sani al termine del proprio turno di servizio.»
«Ci troviamo di fronte a una dinamica inaccettabile – incalza Domingo Miano – in cui i professionisti del disordine scendono in piazza per fare male, aggredire e devastare, mentre le donne e gli uomini in divisa finiscono nelle corsie degli ospedali. È indispensabile che le istituzioni rispondano con tolleranza zero.»
LE RICHIESTE DEL SINDACATO
Tre le richieste avanzate dal SAP: fermezza e certezza della pena per chi aggredisce gli operatori durante manifestazioni e servizi di ordine pubblico; identificazione e perseguimento dei gruppi violenti che strumentalizzano i cortei; maggiori tutele operative e legali, dotazioni idonee e protocolli d’intervento chiari.
Il sindacato chiede alle istituzioni risposte concrete, mettendo al centro la sicurezza del personale e la possibilità di svolgere il servizio con protezioni adeguate.
«Non faremo un solo passo indietro nella difesa dell’incolumità, della dignità e dei diritti dei nostri colleghi. Pretendiamo risposte immediate prima che questa escalation porti a conseguenze ancora più tragiche», conclude la nota.
A.B.

