La facciata del Municipio di Vercelli
Sostituiti anche impianti in servizio da oltre trent’anni
VERCELLI – Il Comune di Vercelli sta rinnovando gli impianti termici di scuole, nidi ed edifici pubblici con un programma da 1,5 milioni di euro. Gli interventi, avviati nel 2025 attraverso la convenzione Consip, puntano a migliorare l’efficienza del riscaldamento e le condizioni di chi frequenta quotidianamente queste strutture.
Il costo delle opere è compreso nel canone del servizio: secondo quanto previsto dal contratto, il Comune non sostiene esborsi separati per i singoli lavori.
«Nelle scuole, nei nidi e negli uffici il riscaldamento deve funzionare bene. È la necessità quotidiana per chi ci studia e ci lavora – dice il sindaco Roberto Scheda –. Avevamo impianti in servizio da molti anni, in alcuni casi più di 30. Li stiamo sostituendo, ma il lavoro sugli edifici comunali deve proseguire anche con una manutenzione regolare».
I LAVORI IN CORSO E QUELLI GIÁ TERMINATI
Alla scuola dell’infanzia Korczak, al nido Aquilone, alla primaria Ferraris e al teatro Civico i lavori sono in corso, con conclusione prevista entro il 31 ottobre. Si stanno completando anche gli interventi al nido Girasole e all’ex ECA, in vista della stagione invernale.
Sono invece già terminati quelli all’infanzia Alciati e alla primaria Bertinetti, alla primaria Regina Pacis, alla secondaria Verga e al comando della Polizia municipale. Gli impianti sostituiti avevano 23 anni nel complesso Alciati-Bertinetti, 34 alla Regina Pacis e alla Verga e 37 al Comando. Alla Verga il rinnovo ha interessato sia la centrale termica sia la sottocentrale.
«La collaborazione con il privato ci ha permesso di programmare i lavori e di rinnovare impianti ormai vecchi – spiega l’assessore al Patrimonio ed Edilizia scolastica, Stefano Pasquino –. Vogliamo continuare su questa strada, cercando finanziamenti e valutando le possibilità di intervenire sugli edifici comunali».
Per i prossimi interventi l’Amministrazione guarda ai finanziamenti regionali, nazionali ed europei e alle forme di partenariato pubblico-privato. Per i beni culturali si valuta anche il partenariato speciale, uno strumento con caratteristiche diverse dalla convenzione utilizzata per gli impianti termici.
«Ogni proposta va esaminata per capire quanto costa, quali impegni comporta e quali vantaggi può portare alla città» aggiunge Pasquino.
Alla primaria Regina Pacis, oltre all’impianto termico, nel 2026 è stato rifatto anche il tetto: un investimento da 100.000 euro, finanziato attraverso un bando regionale senza costi a carico del Comune.
A.B.

