Serata di solidarietà al Soroptimist Vercelli
La conviviale è stata l’occasione per una offerta
Vercelli – Nei suoi oltre sessanta anni di storia, il Soroptimist Club di Vercelli è stato promotore di molti progetti di valore culturale e sociale che hanno lasciato un segno importante nella realtà locale. Tra questi un posto di grande rilievo è occupato dalla partecipazione, insieme a Salvatore Nicoscia, alla istituzione, nel 1995, dell’Associazione Vercellese di volontariato per la cura del dolore, divenuta poi Associazione Insieme.
L’Associazione, rappresentata dall’attuale presidente, Massimo Cianfanelli, e dalla vicepresidente e socia fondatrice, Marilia Bogni, sono stati ospiti della serata conviviale del Club presieduto da Patrizia Longo, mercoledì 25 febbraio.
É stata descritta la preziosa e insostituibile azione di assistenza ai malati oncologici e alle loro famiglie da parte dei volontari (medici, infermieri, autisti…), che si occupano del trasporto dei malati ai centri delle terapie (arrivando a percorrere 100.000 chilometri all’anno con le quattro vetture a disposizione dell’Associazione), ma che soprattutto offrono conforto e ascolto, svolgendo così un servizio di solidarietà e di vicinanza che alleviano la sofferenza e donano serenità.
Poiché offre un servizio totalmente gratuito, Insieme ha bisogno di donazioni e una donazione importante è venuta dall’avventura di “PandumaVercelli”, lo straordinario viaggio a bordo di una Panda del 1996 dal Giappone a Vercelli, realizzato da Gianfranco Balduzzi e da Mario Gobber nei mesi di giugno e luglio del 2025.
Il resoconto di quella impresa, che ha recuperato a Nagoya l’auto guidata da Fabrizio Carrubba e Salvatore Morabito. nel viaggio altrettanto straordinario “Panduma a Tokyo”. dell’estate 2024, nel ricordo del volo di Francis Lombardi del 1930, è descritto nel libro A noi piace sognare, i cui proventivengono devoluti proprio all’Associazione Insieme e che è stato presentato nella serata. Così l’appuntamento ha visto anche il resoconto avvincente dei due coraggiosi protagonisti, applauditi per l’entusiasmo con il quale hanno compiuto un’avventura che è un autentico “gesto d’amore”.

