Petrit Çeku
Sabato 21 marzo, al Salone Dugentesco
Vercelli – Dopo il bellissimo concerto di apertura, con il duo di chitarra e mandolino, composto da Andrea de Vitis e da Raffaele La Ragione, il terzo “Legno che canta” ospita sabato 21 marzo, alle 21, al Dugentesco, un altro chitarrista acclamato a livello mondiale. Si tratta del quarantenne di origine kosovara Petrit Çeku, che ha tenuto concerti tutto il mondo ed è plurivincitore di concorsi internazionali. Attualmente insegna all’Università di Musica e Arti dello Spettacolo di Graz, in Austria.
Sabato al Dugentesco, Çeku presenterà un super programma che si aprirà con la sua trasposizione chitarristica del celebre “Adagio” di Alessandro Marcello, trascritto per clavicembalo da Bach; seguirà la “Sonata in la maggiore M. S. 3” di Paganini. Quindi un’altra trascrizione del concertista del celebre “Adagio opera 11” di Samuel Barber.
La seconda parte si aprirà con una composizione di Angelo Gilardino, che Çeku non ha ancora annunciato, seguita da tre brani di Debussy, arrangiati per chitarra da Tomorr Kumnova. Poi si ascolterà “Foglie morte”, una composizione del giovane chitarrista Edoardo Tritto e, per concludere, “Tre pezzi spagnoli” di Joaquim Rodrigo, l’autore del celeberrimo Concerto di Aranujez.
L’ingresso è gratuito, ma è consigliabile prenotare al 334.858.33.46 oppure all’indirizzo e-mail associazioneangelogilardino@gmail.com.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, ed è la caratteristica di questo terzo Legno che Canta, alle 15,30, allo Spazio Gioin di via Laviny, Marco de Santi, presidente dell’Associazione “Gilardino”, terrà un seminario per gli iscritti all’Accademia internazionale di alto perfezionamento sorta in seno all’Associazione, e per gli uditori, sul tema: “Promuovere la propria identità artistica. Strumenti tradizionali, Web site e social”. E domenica, alla Scuola Vallotti, la masterclass tenuta da Çeku.

