Agostino Pino (a sinistra) e Gianluigi Pollone
Una interessante conviviale, quella del 20 maggio
VERCELLI – Cosa può accomunare un piccolo comune del Vercellese come Borgo d’Ale all’immensità delle galassie e ai misteri della fisica quantistica? La risposta porta il nome di Tullio Regge, uno dei più grandi scienziati italiani del Novecento, protagonista di una serata organizzata dal Rotary Club Sant’Andrea Vercelli per riscoprirne la figura e l’eredità scientifica.
IL RELATORE
L’incontro, svoltosi il 20 maggio e promosso dal club presieduto da Gianluigi Pollone, ha visto come relatore il socio Agostino Pino, ingegnere aeronautico e appassionato di fisica, che ha guidato i presenti in un affascinante viaggio attraverso le principali tappe della ricerca scientifica di Regge e il suo contributo alla comprensione dell’Universo.
LA STORIA DI TULLIO REGGE
Originario proprio di Borgo d’Ale, Tullio Regge è stato un fisico e matematico di fama internazionale, considerato tra le personalità più brillanti della scienza del secondo Novecento. I suoi studi hanno lasciato un segno profondo nei campi della Relatività Generale, della Meccanica Quantistica e della Fisica delle Particelle, affiancando all’attività accademica una straordinaria capacità divulgativa che lo ha reso un punto di riferimento anche per il grande pubblico.
Nel corso della conferenza, Agostino Pino ha dapprima delineato il profilo umano e professionale dello scienziato, per poi accompagnare i partecipanti in un ideale percorso tra i due grandi scenari che hanno caratterizzato il lavoro di Regge: il mondo macroscopico delle stelle, delle galassie e dell’universo osservabile e quello microscopico degli atomi e delle particelle elementari.
L’incontro ha offerto una panoramica accessibile ma rigorosa delle leggi che governano questi due universi apparentemente lontani dalla vita quotidiana. Particolare attenzione è stata dedicata alla teoria della Relatività di Albert Einstein e al concetto di spazio-tempo, grazie al quale oggi è possibile utilizzare tecnologie diffuse come il sistema GPS. Ampio spazio è stato inoltre riservato alla Meccanica Quantistica sviluppata da scienziati come Niels Bohr e Werner Heisenberg, con i suoi principi rivoluzionari, tra cui il dualismo onda-particella e la sovrapposizione degli stati, alla base di strumenti e applicazioni fondamentali quali computer, laser, microscopi elettronici e risonanze magnetiche.
Nonostante la complessità dei temi affrontati, la serata ha suscitato grande interesse e partecipazione. Le spiegazioni del relatore hanno permesso ai presenti di avvicinarsi a concetti spesso percepiti come lontani, favorendo riflessioni profonde sul ruolo della scienza nella comprensione della realtà.
La conferenza si è conclusa con uno sguardo rivolto alla nostra posizione nell’universo e alla fragilità della Terra, l’unica casa che l’umanità abbia mai conosciuto. Una riflessione che ha invitato i partecipanti a considerare con maggiore consapevolezza il valore del pianeta e le responsabilità che ne derivano.
Alla conviviale erano presenti anche l’Assistente del Governatore Giorgio Delleani con la consorte Cristina Bay e la Presidente della Commissione Distrettuale Azione Professionale e Interesse Pubblico Benedetta Delleani.

