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“Fanno parte del Pride del 19 settembre”
VERCELLI – Dodici cortei in nove regioni italiane nello stesso fine settimana. È il cuore di Onda Pride 2026, la mobilitazione nazionale che porta nelle piazze migliaia di persone per rivendicare diritti, uguaglianza e inclusione. In questo contesto si inserisce la dura replica di Arcigay alle recenti dichiarazioni del generale ed europarlamentare Roberto Vannacci, che in un’intervista televisiva aveva sostenuto come in Italia le persone omosessuali godano già di tutti i diritti.
A rispondere è stato Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay, che ha definito tali affermazioni «una bugia pericolosa» e una lettura distorta della realtà normativa e sociale del Paese.
«VANNACCI, NON É VERO CHE I GAY IN ITALIA HANNO TUTTI I DIRITTI»
«Vannacci dice che in Italia i gay hanno tutti i diritti. È falso», afferma Piazzoni. «Le unioni civili non sono il matrimonio, le famiglie arcobaleno non godono degli stessi diritti delle altre famiglie, l’accesso alla procreazione medicalmente assistita per le coppie dello stesso sesso è vietato e manca ancora una legge nazionale contro l’omolesbobitransfobia».

Il segretario di Arcigay richiama inoltre il tema delle discriminazioni e delle violenze subite dalle persone LGBTQIA+, ricordando che insulti, minacce, esclusioni e aggressioni continuano a verificarsi nel Paese. A sostegno delle proprie argomentazioni cita anche la Rainbow Map 2026, che colloca l’Italia al 36° posto su 49 Paesi europei per tutela dei diritti delle persone LGBTQIA+.
Secondo Piazzoni, le dichiarazioni di Vannacci non rappresentano un semplice errore di valutazione, ma una precisa strategia politica. «Ridurre l’orientamento sessuale a un gusto serve a mettere in discussione la legittimità stessa dei diritti civili. Ma la Costituzione non parla di gusti: parla di persone, dignità e uguaglianza», sostiene il dirigente dell’associazione.
LA CONDIVSIONE DI ARCIGAY RAINBOW VERCELLI VALSESIA
Le parole del segretario nazionale sono state pienamente condivise da Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia, che ha annunciato di farle proprie e di inserirle tra i temi e le rivendicazioni che accompagneranno il Pride in programma il prossimo 19 settembre.

Lo slogan scelto dall’associazione per il Vercelli Pride è significativo: «Articolo 3, dalla Carta all’Orgoglio». Un richiamo diretto al principio costituzionale di uguaglianza, che per il movimento LGBTQIA+ rappresenta ancora oggi una meta da raggiungere pienamente, oltre che un diritto da difendere.
Con l’avvicinarsi dell’appuntamento di settembre, il dibattito sui diritti civili torna dunque al centro della discussione pubblica, mentre le piazze dell’Onda Pride continuano a chiedere il riconoscimento di una piena uguaglianza sostanziale per tutte le persone, indipendentemente dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere.

