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«Manifestazioni senza animali sono possibili»
SERRAVALLE SESIA – A poche ore dal tradizionale Palio degli Asini, in programma domani, domenica 21 giugno, a Serravalle Sesia, arriva la presa di posizione della LAV (Lega Anti Vivisezione), che ha espresso la propria contrarietà alla manifestazione e, più in generale, a tutti gli eventi che prevedono l’impiego di animali per finalità di spettacolo, intrattenimento o competizione.
DIFFIDATI SINDACO E ASL
L’associazione ha reso noto di aver inviato una formale diffida al Sindaco di Serravalle Sesia e all’Asl territorialmente competente, richiamando l’attenzione sul rispetto delle disposizioni contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 gennaio 2025, che disciplina l’organizzazione di manifestazioni pubbliche con impiego di equidi al di fuori degli impianti autorizzati.
Secondo quanto evidenziato dalla LAV, la normativa prevede specifici requisiti per la partecipazione degli animali, tra cui l’iscrizione nel repertorio degli equidi riconosciuti come “cavalli atleti”. L’associazione chiede quindi alle autorità competenti di verificare il pieno rispetto degli obblighi previsti dalla legge e di adottare eventuali provvedimenti qualora emergessero irregolarità.
«LE TRADIZIONI POSSONO ESISTERE ANCHE SENZA COINVOLGERE ANIMALI»
«La questione non riguarda il valore della festa o il legame della comunità con le proprie tradizioni – afferma Nadia Zurlo, responsabile Area Equidi LAV – ma il ruolo che continuiamo ad attribuire agli animali all’interno di queste iniziative. Gli asini non partecipano per scelta e non condividono il significato culturale dell’evento».
La LAV sottolinea come il problema non sia limitato all’assenza o alla presenza di maltrattamenti evidenti, ma investa una riflessione più ampia sul rapporto tra esseri umani e animali. Secondo l’associazione, l’utilizzo di asini in contesti caratterizzati da folla, rumore e competizione risponde esclusivamente alle esigenze organizzative e di intrattenimento delle persone.
«Le tradizioni possono evolvere senza perdere il loro valore storico e identitario – aggiunge Zurlo –. È possibile immaginare feste popolari capaci di mantenere il loro significato aggregativo senza il coinvolgimento di animali».
Infine, la LAV invita i cittadini a riflettere sul significato di queste manifestazioni e a sostenere forme di intrattenimento e aggregazione che non prevedano l’impiego di animali.

