Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio
POLITICA | Il M5S annuncia un’interrogazione in Consiglio regionale
TORINO – È scontro politico in Piemonte sull’assistenza agli anziani e sull’accesso alle Rsa. I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Alberto Unia, Sarah Disabato e Pasquale Coluccio attaccano il presidente della Regione Alberto Cirio, contrapponendo agli annunci sul nuovo modello di assistenza i dati sulle persone che, secondo quanto riportato nella loro nota, sono ancora in attesa della quota sanitaria per l’ingresso nelle strutture.
Il punto di partenza è l’annuncio del presidente piemontese sul modello sintetizzato nello slogan “Un posto in Rsa e cinque a domicilio”.
CIRIO “GONGOLA” MA LA SITUAZIONE É SERIA
Durissima la replica dei consiglieri pentastellati: «”Un posto in Rsa e cinque a domicilio”, gongola il presidente Cirio annunciando il futuristico nuovo modello di assistenza agli anziani che sarà adottato in Piemonte. Fossimo in Cirio, però, prima di fare proclami di qualsiasi tipo cercheremmo di dare spiegazioni su quanto non sta funzionando oggi. Visto che, nonostante abbia passato ben sette anni alla guida della Regione, il presidente continua a polemizzare contro chi ha governato in passato».
I NUMERI DELLA FONDAZIONE PROMOZIONE SOCIALE
A sostegno della propria posizione, gli esponenti del M5S richiamano una denuncia della Fondazione Promozione Sociale e citano i numeri delle liste d’attesa.
«Eppure, alla luce della nuova denuncia della Fondazione Promozione Sociale, il presidente Cirio dovrebbe quantomeno fornire risposte chiare e trasparenti. Le persone in attesa di accedere a una RSA con la quota sanitaria a carico della sanità pubblica sono salite a 12.148, erano 11.616 lo scorso dicembre. E i dati sui casi “differibili” sono ancora più preoccupanti, con un +75% nel 2025, arrivando a 7.400, con picchi del +612% a Torino, del +168% nel Cuneese, del +977% nel VCO e addirittura del +7.775% a Novara. Persone con gravi difficoltà restano senza quota sanitaria, mentre certe famiglie sono costrette a pagano rette salatissime».
INTERROGAZIONE IN ARRIVO
La questione arriverà ora in Consiglio regionale. Il Movimento 5 Stelle annuncia infatti un’interrogazione, a prima firma di Alberto Unia, per chiedere chiarimenti alla Giunta.
«Proprio su questo punto presenteremo un’interrogazione in Consiglio regionale, a firma Unia, per sapere quali verifiche la Regione Piemonte abbia effettuato o intenda effettuare sulle cause del rilevante incremento degli anziani non autosufficienti classificati come “differibili” dalle ASL piemontesi».
La conclusione della nota torna direttamente su Cirio e sul concetto di “obbligo morale” nei confronti degli anziani.
«Prima di chiedere fiducia su un modello futuro, Cirio deve rendere conto di cosa accade oggi. Il presidente parla del sostegno agli anziani come di un “obbligo morale”, e noi siamo d’accordo. Ma dobbiamo ricordargli che vale anche per chi è in lista d’attesa oggi, non solo per chi beneficerà di futuri modelli di assistenza».
Una polemica destinata quindi a spostarsi dai comunicati all’aula di Palazzo Lascaris, dove il M5S chiederà alla Regione di chiarire le ragioni dell’aumento dei casi classificati come “differibili” e le iniziative previste per affrontare le liste d’attesa.
A.B.

