Le condizioni del cimitero di Cigliano
“Innovazione e Tradizione per Cigliano” denuncia e presenta un’interrogazione
CIGLIANO – “Il cimitero di Cigliano? Il monumento all’abbandono”. L’opposizione non ha dubbi sulle condizioni del luogo. E le immagini non lasciano spazio all’immaginazione.
“Non hanno bisogno di troppi commenti ma esigono risposte immediate. Quello che dovrebbe essere il luogo della memoria e del silenzio è diventato un muro dello sfregio”, afferma il gruppo consigliare “Innovazione e Tradizione per Cigliano”. “Un fallimento su tutta la linea. Non è solo questione di “qualche teppista”. Le foto mostrano una realtà drammatica: vandalismi inaccettabili, scritte volgari, blasfemie e scarabocchi che offendono la sensibilità di chiunque si rechi a trovare i propri cari. I muri stanno letteralmente perdendo i pezzi. L’intonaco cade, i mattoni sono esposti alle intemperie e il muschio cresce indisturbato. È l’immagine dell’incuria cronica”, commentano, aggiungendo che “a dicembre 2025 l’Amministrazione ha pagato 915 euro (IVA inclusa) a un’azienda di vigilanza per un progetto sperimentale di controllo di cui non ci è stato fatto neppure un resoconto sommario. Guardando queste foto, la domanda sorge spontanea: questi soldi sono stati spesi bene? Se la sorveglianza doveva servire a tutelare i beni comunali, i risultati dicono che è stato un flop totale. È inaccettabile che i soldi dei contribuenti vengano usati per soluzioni “spot” che non lasciano traccia, se non nelle casse di chi incassa il mandato”.
“Mentre il cimitero viene lasciato al degrado, l’Amministrazione è impegnata a spendere risorse in opere vistose. Sono i classici interventi “acchiappa-voti”, fatti per attirare l’occhio dei cittadini e apparire efficienti, ma che ignorano le vere ferite del nostro territorio. Amministrare significa scegliere. E questa maggioranza ha scelto: Si alle opere di facciata; No alla manutenzione dei luoghi della memoria.; No a una sicurezza reale e non solo “sperimentale”. Noi crediamo che le priorità vadano valutate con attenzione e dignità. Il Cimitero non può essere l’ultima ruota del carro solo perché “non si vede”. Un amministratore ha il dovere di tutelare il patrimonio pubblico e il decoro dei luoghi sacri. Spendere soldi senza ottenere risultati non è amministrare, è sprecare”, è l’attacco del gruppo.
Infine alcune richieste: “Vengano rimosse immediatamente le scritte blasfeme. Si programmi un intervento di restauro vero per i muri perimetrali. Si spieghi chiaramente perché la “sorveglianza” pagata non ha impedito questo scempio. Il rispetto per i nostri defunti non può attendere i tempi di un’amministrazione immobile”. Sulla questione è stata anche presentata un’interrogazione.






