Fotomontaggio La Voce Vercellese
Le prese di posizione di alcuni soggetti sono a scoppio ritardato
Varallo Sesia – Il caso Alpàa non è esploso. È letteralmente deflagrato. L’annuncio del Comitato, che ieri (sabato 21 marzo), ha comunicato ufficialmente l’annullamento dell’edizione 2026 della grande festa, ha fatto divampare nelle ultime ore polemiche, prese di posizione e interventi. Soprattutto politiche. Sul tema sono intervenuti, con diverse tempistiche, quasi tutti i rappresentanti di partiti e istituzioni.
PIETRASANTA: «MANTENIAMO LA CALMA»
Il primo a farlo è stato Francesco Pietrasanta, presidente dell’Unione Montana e sindaco di Quarona, “tirato per la giacca” da molti esponenti (e anche da alcuni ex) locali. «Vengo a conoscenza dai mezzi stampa della comunicazione da parte dell’ente organizzatore dell’annullamento della 50ª edizione dell’Alpàa. Comprendo il generale sconforto e sgomento del territorio. Esorto tutti, prima di manifestare giudizi e sentenze affrettate, a mantenere la calma. È doveroso comprendere le posizioni del Comitato e del Comune e, nella massima delicatezza che da sempre contraddistingue questa realtà, trovare una strada di mediazione che possa arrivare a una soluzione condivisa. L’Alpàa è un evento magico, tradizionale e strategico per tutta la Valsesia. L’Unione Montana si attiverà nei prossimi giorni per aiutare Varallo a trovare una sintesi che tenga conto delle reciproche necessità e problematiche, del Comune e del Comitato. Sono sicuro che verrà trovata una quadra».
GILARDINO L’HA BUTTA IN CACIARA POLITICA
Questa mattina (domenica 22 marzo) è stato il turno del presidente della Provincia di Vercelli, Davide Gilardino, che l’ha buttata in caciara, soprattutto politica, trovando anche il tempo (tra una foto istituzionale e l’altra) di dare consigli organizzativi. «Ho appreso con molto dispiacere la decisione del Comitato Alpàa di annullare la 50ª edizione di una delle manifestazioni più straordinarie e di richiamo non solo del territorio valsesiano, ma dell’intera provincia di Vercelli. Devo dire, però, di non essere sorpreso, considerando il susseguirsi di problematiche che ultimamente si presentano in alta Valsesia. Monte Rosa, Sacro Monte di Varallo e Alpàa devono essere i tre elementi da cui partire per valorizzare maggiormente la valle e animarla di spirito coeso e unitario. Soprattutto con l’avvicinarsi del decimo anno dalla scomparsa di Gianluca Buonanno, è impossibile non pensare che la Valsesia non abbia più trovato una visione chiara per continuare a crescere e valorizzarsi. Io sono come sempre a disposizione delle amministrazioni e del mondo associativo per fissare insieme obiettivi da raggiungere. Assicuro che inizierò subito i dialoghi sul territorio per creare anche in Valsesia quel clima che identifica, oggi, 56 comuni dei Borghi delle Vie d’Acqua. Realtà che investono volontariamente (1 euro per abitante) in progetti di coesione e che, soprattutto, hanno creduto e credono nelle potenzialità di un territorio unico».
BAGLIONE DICE DI ESSERCI…
Anche il segretario provinciale della Lega, Daniele Baglione, ha voluto dire la sua: «L’Alpàa di Varallo, Luva di Gattnara e, dallo scorso anno, Risò di Vercelli sono le tre manifestazioni che danno risalto a livello nazionale al nostro territorio unendo, idealmente, le nostre montagne con le nostre risaie, passando dalle nostre colline. Anche solo pensare che l’Alpàa possa non esserci non è immaginabile. Come già avvenuto in passato, sono a disposizione personalmente e siamo a disposizione collettivamente, per far sì che questo evento, come gli altri due, possa rimanere un punto di riferimento per tutti coloro che credono nelle nostre tradizioni locali. Un luogo vivo è un luogo che sa valorizzare le proprie radici e, noi, dobbiamo lavorare affinché i nostri ragazzi vivano ciò che siamo e lo tramandino a loro volta. Tutto si può modificare e ciò che, oggi, è un problema, potrebbe trasformarsi in una opportunità, magari di rilancio e trasformazione. Noi ci siamo, sempre».
É stucchevole che finora non sia arrivata alcuna comunicazione da parte del sindaco di Varallo Sesia. Imabarazzante è dire poco.
Insomma, l’annullamento di Alpàa diventa più che altro un caso politico. Con i politici territoriali che arrivano in ritardo. In grande ritardo.
Sono arrivate anche le considerazioni di Gian Carlo Locarni e di Carlo Stragiotti, che riporteremo in un altro articolo.

