Immagine di repertorio
CRONACA – La coppia era stata separata con la scusa della targa clonata
VERCELLI – Si è presentata alla porta per ritirare una busta contenente i gioielli di una coppia, ma ad attenderla ha trovato i Carabinieri. Una donna di 47 anni, originaria della Campania e già nota alle forze dell’ordine, è stata arrestata in flagranza di reato a Vercelli.
LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI
Il tentativo di truffa è stato scoperto sabato pomeriggio, 5 settembre, grazie all’attenzione del militare addetto alla ricezione del pubblico del Comando provinciale. Un cittadino era arrivato in caserma visibilmente preoccupato, mentre si trovava ancora al telefono con persone che si presentavano come appartenenti all’Arma.
I truffatori gli avevano fatto credere che la targa della sua automobile fosse stata clonata e utilizzata durante alcune rapine, convincendolo così ad allontanarsi urgentemente da casa.
Compresa la natura del raggiro, il militare ha avvisato la Centrale operativa. È stato quindi predisposto un intervento con personale in abiti civili del Nucleo investigativo, una pattuglia della Sezione radiomobile e una volante della Questura.
Quando i Carabinieri hanno raggiunto l’abitazione, la moglie dell’uomo era ancora al telefono fisso con un sedicente tenente, che le ordinava di raccogliere tutti i gioielli per consegnarli a una presunta delegata.
Pochi minuti dopo una donna si è presentata alla porta e ha ricevuto la busta con i preziosi. A quel punto è stata immediatamente bloccata e arrestata.
La 47enne è stata condotta nella Casa circondariale di Vercelli, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Tutti i gioielli sono stati recuperati e restituiti ai proprietari. Proseguono gli accertamenti per verificare la presenza di eventuali complici.
Considerata la fase preliminare del procedimento, la persona indagata deve essere ritenuta innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
I Carabinieri invitano i cittadini, soprattutto gli anziani e i loro familiari, a non consegnare denaro o preziosi a sconosciuti. L’Arma non manda personale nelle abitazioni per visionare o ritirare beni e non chiede pagamenti per risolvere presunte vicende giudiziarie. In caso di dubbi bisogna interrompere la conversazione e chiamare immediatamente il 112 o il comando locale.
A.B.

