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POLITICA – Il M5S attacca la Regione: «Un compenso fisso anche senza partecipare»
TORINO – È scontro in Piemonte sulla proposta di sostituire il gettone di presenza dei consiglieri di amministrazione delle Agenzie territoriali per la casa con un compenso fisso di 700 euro lordi al mese.
A intervenire sono Sarah Disabato, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, e i consiglieri Pasquale Coluccio e Alberto Unia, che in una dichiarazione congiunta attaccano la Giunta Cirio:
«Non si ferma il progetto della Giunta Cirio che mira a rendere la Regione Piemonte, nel silenzio generale, uno stipendificio.A marzo 2025 denunciavamo l’aumento dei compensi dei vice presidenti delle Agenzie Territoriali per la Casa, passati da 1.000 a 2500 euro, e il raddoppio del gettone di presenza percepito dai consiglieri di amministrazione, da 30 a 60 euro a seduta. Adesso la maggioranza sta cercando di fare un passo ulteriore, trasformando quel gettone – legato alla partecipazione alle sedute – in un compenso fisso di 700 euro lordi al mese. Un compenso che spetta ai consiglieri a prescindere da quante riunioni facciano, tanto che basterebbe partecipare ad una seduta l’anno per mettere in tasca 8.400 euro lordi. Insomma, si tolgono gettoni legati all’effettiva attività consiliare e si regala, in cambio, un compenso fisso che prescinde dal lavoro svolto e non richiede nemmeno di presentarsi in Consiglio».
«La Giunta Cirio prova a giustificare l’operazione assicurando che l’impatto sui bilanci delle ATC sarebbe trascurabile. Ma ricordiamo che, in ogni caso, si tratta di soldi che escono dai bilanci delle Agenzie che gestiscono le case ATC. Nei fatti, ogni euro in più che va ai consiglieri è un euro che viene tolto agli inquilini. Tutto ciò nonostante le molte difficoltà legate alla gestione del patrimonio di edilizia sociale, ad esempio le condizioni degradate di parte degli edifici, la carenza di manutenzione, gli alloggi sfitti, le liste d’attesa non soddisfatte e le occupazioni abusive. Questioni che sembrano non prioritarie per la Giunta regionale, ben più attenta a gonfiare gli stipendi delle figure che nomina ai vertici delle ATC. Per questo motivo, e per la totale mancanza di interlocuzioni della Giunta con la nostra forza politica, abbiamo osteggiato il provvedimento. Il nostro è l’unico gruppo che ha votato contro».
A.B.

