Immagine di repertorio
É accaduto a Carisio
SANTHIÁ – Lo scorso 28 marzo, nel pomeriggio, i carabinieri di Santhià hanno tratto in arresto un uomo originario della provincia di Salerno, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di tentata truffa aggravata e danneggiamento ai danni di una coppia di anziani residenti a Carisio.
Il tentativo di truffa ha seguito un copione purtroppo noto: i malviventi hanno contattato telefonicamente le vittime spacciandosi per appartenenti all’Arma dei Carabinieri di Vercelli. Con il pretesto di dover effettuare accertamenti relativi a una presunta rapina in gioielleria, gli impostori sono riusciti a convincere il marito della coppia ad allontanarsi da casa per recarsi in caserma. La donna, invece, è stata indotta a raccogliere i monili d’oro di famiglia in attesa di un “delegato” che si sarebbe presentato poco dopo per visionarli.
Il piano è stato sventato grazie alla prontezza del figlio che, presente in casa all’insaputa dei truffatori, ha compreso immediatamente la situazione e ha allertato il Numero Unico di Emergenza 112. I carabinieri di Santhià sono intervenuti immediatamente, sorprendendo il sospettato all’interno dell’abitazione. L’uomo, nel tentativo di sfuggire alla cattura, ha forzato una portafinestra e ha intrapreso una fuga a piedi per le vie del centro abitato.
Dopo un inseguimento di circa 500 metri, i militari sono riusciti a bloccarlo, arrestandolo e associandolo presso la casa circondariale di Vercelli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Si precisa che il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato è da ritenersi non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

