Una delle scritte apparse sui muri del sottopasso (foto Notizia Oggi Vercelli)
L’ANPI e le scritte neofasciste
VERCELLI – Riceviamo e pubblichiamo
Leggo che la città è stata “decorata” con nuove scritte di contenuto decisamente fascista. Devo dedurne che l’insozzamento del monumento di piazza Camana non era una bravata isolata di qualche giovinastro, ma faceva parte di un piano di aggressione ai valori fondamentali della repubblica e della democrazia.
Un’aggressione, devo dire, molto superficiale visto che al di là di generici insulti non ci sono contenuti di rilievo. Vedo che è inutile ricordarvi che vi potete permettere di comportarvi in questo modo diffondendo spregevoli insulti perché qualcuno durante la Resistenza ha perso la vita per darvi quella libertà che voi vuole trasformare in licenza di sopraffazione.
È inutile ricordarvi che scrivere insulti su un muro non costituisce né un programma politico né un attestazione di coraggio. È inutile ricordarvi che rifarsi ad un passato che è stato condannato da tutto il mondo civile è, oltre che un reato contro la Costituzione, un rigurgito nostalgico di poco respiro e senza futuro.
Eppure avevo lanciato una sfida, una sfida a venire ad ascoltare la spiegazione delle ragioni della Resistenza.Una sfida sempre aperta, se avrete il coraggio di accettare, una sfida, questa volta, a venirci a spiegare le vostre ragioni ed ascoltare le nostre. Né vale dire che non vi ho dato gli estremi per contattarci, sono di dominio pubblico. Vediamo se questa volta avrete coraggio, non quello delle squadracce che avevano bisogno di essere in dieci per manganellarne uno, ma il coraggio di sostenere un confronto di idee. Vi aspetto.
Il Presidente di Sezione | Prof. Giacomo Ferrari

