L'entrata della RSA di piazza Mazzini
La nota stampa dopo la visita alla struttura
VERCELLI – Un sopralluogo per chiudere – a tempo di record – una questione che aveva suscitato, in città, polemiche e malumori. Quella dell’interrogazione su presunte criticità riscontrate nella gestione della RSA di Piazza Mazzini, a Vercelli, presentata dai consiglieri comunali del Pd e della lista civica “Bagnasco Sindaco”. Nei giorni scorsi, una delegazione dei firmatari ha visitato la struttura, senza trovare alcuna delle segnalazioni inserite nell’interrogazione.
“La nostra interrogazione finalizzata ad accertare le condizioni della Casa di Riposo di Vercelli ha destato molta attenzione e alcune polemiche. Abbiamo ritenuto di presentare quella interrogazione a seguito di alcune segnalazioni che abbiamo ricevuto e che ci hanno portato a voler approfondire questo tema senza indugi, per il bene e l’interesse delle persone che vi risiedono e dei loro cari” – affermano i consiglieri comunali, che proseguono: “Nessun preconcetto da parte nostra nei confronti di un Ente tanto importante quanto caro a noi e ai vercellesi, per il ruolo sociale e per la centralità nel supportare le persone, ma semplicemente l’adempimento del nostro diritto-dovere di verificare se ci fossero elementi da accertare”.
“A seguito della nostra interrogazione siamo stati contattati direttamente dalla Casa di Riposo stessa, che, molto più celermente di ogni risposta dell’Amministrazione, ci ha invitati ad approfondire la sua conoscenza con un lungo e scrupoloso sopralluogo all’interno della struttura. Così, accompagnati dal Direttore e da altri funzionari, indossate le mascherine chirurgiche, abbiamo valutato in profondità tutti gli aspetti che ci erano stati segnalati, visitando i nuclei occupati dagli ospiti, le cucine, la palestra, il locale della parrucchiera alle prese con tre ospiti, i depositi degli alimenti e lo studio medico. Abbiamo parlato con alcuni addetti e alcuni ospiti, donne e uomini”, proseguono.
Il risultato della visita è quello che segue: “ Lo stabile è risultato essere in ottimo stato e non abbiamo riscontrato concreti ed evidenti elementi negativi né da un punto di vista dell’edificio che delle condizioni di lavoro. Un’ottima notizia per la città e un’ottima notizia anche per noi, che di queste istanze ci siamo fatti rappresentanti, anche col rischio di esporci a qualche critica”.
Concludono i rappresentanti del Pd e della lista civica: “Il nostro ruolo è quello di rappresentare le istanze delle persone e di monitorare l’operato dell’Amministrazione e degli Enti ad essa collegati e continueremo ad operare in questa condizione. Ci spiace che questo nostro intervento possa essere stato, per chi opera all’interno della Casa di Riposo, motivo di disappunto, peraltro occasione di immediato e proficuo confronto, e ci riproponiamo di mantenere un dialogo costante e aperto, sempre e tanto più qualora ci dovessero pervenire in futuro altre segnalazioni di questo tipo”.
In sintesi, una retromarcia rispetto all’interrogazione, che trattava (con precisione) di criticità ben definite. Un’interrogazione che, alla fine, si è (quasi) trasformata in una “bolla di sapone”. Bene, sia inteso, recepire le segnalazioni dei cittadini e controllare. Meglio ancora, in certi casi, appurare il tutto prima di firmare un documento che, si sapeva, avrebbe scatenato polemiche e critiche.

