Sarah Disabato e l'assessore Riboldi
In Piemonte una decisione che crea preoccupazioni
TORINO – Le provano tutte per negare l’evidenza. Ma quelle previste dalla variazione al bilancio, approvata oggi dalla Destra, sono vere e proprie sforbiciate. Sul diritto allo studio, sulla tutela dell’ambiente, sui trasporti, sulle politiche sociali.
Lo abbiamo voluto rimarcare oggi, durante la discussione a Palazzo Lascaris, con un’azione simbolica di protesta. Al momento delle dichiarazioni di voto, abbiamo sollevato in aula grosse forbici colorate, un regalo per gli assessori che ormai sembrano veri professionisti quando c’è da fare tagli a bilancio sui servizi.
Al di là delle provocazioni, restano i fatti. In 7 anni di governo la Giunta Cirio non ha raggiunto alcun risultato positivo sulla sanità. Nemmeno uno. I conti sono in rosso, con un buco da 209 milioni di euro che la Destra ha scelto di coprire tagliando qua e là sul bilancio, per poi promettere di ristorare le risorse nei prossimi mesi, con i soldi che la Regione prevede di recuperare dalle aziende sanitarie. Manovre improbabili e stravaganti che si fondano su promesse, annunci, parole.
E questo, di certo, non può bastare. Soprattutto se parliamo di sanità, per la quale ogni deliberazione, ogni voto, si ripercuote direttamente sulle vite dei cittadini.
Come Movimento 5 Stelle abbiamo cercato di porre alcuni correttivi al provvedimento, presentando oltre 40 emendamenti, ma la maggioranza non ha voluto sentire ragioni. Tra gli altri, sono stati bocciati gli emendamenti che stanziavano fondi per il biomonitoraggio sui Pfas per alcune categorie professionali sensibili, per il potenziamento dei consultori, per il recepimento delle linee guida ministeriali per rendere maggiormente accessibile l’interruzione volontaria di gravidanza, per incrementare gli interventi di contrasto della ludopatia, per garantire regole chiare e procedure strutturate sul fine vita, per mettere in piedi un sistema efficace di presa in carico di alcune patologie come la vulvodinia.
APPROVATO L’ORDINE DEL GIORNO SULLA FIBROMALGIA
È stato invece approvato il nostro ordine del giorno sul tema della fibromialgia, che impegna la Giunta Cirio a dare piena attuazione alla legge approvata in Consiglio regionale a dicembre 2023. La legge – messa in piedi anche grazie ad un importante contributo del Movimento 5 Stelle – prevedeva la realizzazione di un sistema integrato di prevenzione, diagnosi e cura della fibromialgia. Nonostante siano trascorsi due anni e mezzo dall’approvazione, alcune previsioni di legge non sono ancora state portate a compimento. Ciò riguarda, ad esempio, l’istituzione di un osservatorio sulla patologia e di un registro specifico, così come le azioni per l’inserimento delle persone affette da fibromialgia nei percorsi di reinserimento lavorativo.
L’ordine del giorno prevede inoltre la realizzazione di una piattaforma regionale online dedicata ai pazienti. Una piattaforma utile, tra le altre cose, a monitorare la sintomatologia e rendere più semplice l’accesso ai percorsi di cura.
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte
Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte

