Francesco Giordano (Federazione Provinciale Europa Verde-Verdi) (Foto La Voce Vercellese ©)
La presa di posizione di Europa Verde-Verdi
VERCELLI – Riceviamo e pubblichiamo
La Federazione Provinciale di Vercelli di Europa Verde-Verdi denuncia con forte preoccupazione i contenuti delle proposte di riforma avanzate dall’Ente di Gestione delle Aree Protette della Valsesia e trasmesse a Comuni, Province e Unioni Montane del territorio.
Nei documenti inviati agli enti locali, dal titolo “Proposte di riforma urgenti in materia di Gestione delle Aree Naturali Protette”, si delineano interventi che, secondo Europa Verde Verdi, rappresentano un vero e proprio arretramento delle politiche di tutela ambientale costruite in Piemonte negli ultimi decenni. Tra le proposte figurano modifiche ai siti della Rete Natura 2000, la revisione del Piano d’Area del Parco Alta Valsesia con l’allentamento dei vincoli di tutela, nuove piste a servizio degli abitati storici e persino la revisione dei vincoli del Parco del Monte Fenera, recentemente aggiornati dopo anni di lavoro tecnico e amministrativo.
Per Europa Verde-Verdi si tratta di un’impostazione grave e pericolosa, che rischia di subordinare la tutela del patrimonio naturale a interessi localistici e a pressioni territoriali contingenti, senza una visione strategica per la valorizzazione del sistema-parchi valsesiano.
Ancora più preoccupante è l’ipotesi di una modifica della Legge regionale 19/2009 con il trasferimento della gestione delle aree protette ai singoli Comuni. Una prospettiva che, secondo Europa Verde-Verdi, equivarrebbe a smantellare il modello pubblico e unitario di gestione dei parchi regionali.
“Le aree protette non possono diventare terreno di mediazione politica locale o essere gestite sulla base delle convenienze del momento. La biodiversità è un bene collettivo e richiede competenze tecniche, visione strategica e governance sovracomunale”, afferma Europa Verde-Verdi.
Si evidenzia inoltre come la stessa Regione Piemonte abbia recentemente ribadito che il sistema degli Enti di gestione delle aree protette rappresenta il pilastro delle politiche regionali per la conservazione della biodiversità: “È quindi incomprensibile che proprio da un Ente di gestione arrivino proposte che mettono in discussione la funzione stessa dei parchi e il loro ruolo di tutela”; per questo il movimento chiede alla Regione Piemonte di intervenire con chiarezza, verificando la coerenza istituzionale e politica delle iniziative promosse e fermando ogni tentativo di indebolimento delle aree protette valsesiane.
Europa Verde Verdi chiede infine l’apertura immediata di un confronto pubblico e trasparente sul futuro dei parchi della Valsesia, ribadendo che la crisi climatica e la perdita di biodiversità impongono oggi più tutela ambientale, non meno.
Europa Verde-Verdi | Federazione Provinciale di Vercelli

