Giacomo Ferrari, presidente Anpi Vercelli
Soddisfazione ma anche alcune criticità
VERCELLI – Riceviamo e pubblichiamo
Dopo il periodo di celebrazioni che si estende dal 25 aprile al 1 maggio è utile fare un bilancio sullo svolgimento degli eventi connessi. Le due giornate sono state sicuramente un buon successo. L’ANPI ha assicurato la propria presenza al corteo del 1 maggio, ma, soprattutto, nella mia veste di presidente dell’ANPI cittadino “Anna Marengo”, non posso non esprimere soddisfazione per la cerimonia del 25 aprile. Il corteo che l’ANPI organizza ormai da anni per accedere alla Piazza Cesare Battisti ha registrato la consueta alta partecipazione.
Ringrazio tutte le altre associazioni che hanno partecipato al corteo. Ringraziamo il Sindaco, il presidente della provincia e la rappresentante della Prefettura per esserci venuti a salutare nell’area PISU all’inizio del corteo, cui non hanno partecipato. Ringrazio l’oratrice ufficiale, Monica Schettino, per un’orazione veramente trascinante che ha voluto terminare intonando Bella Ciao accompagnandosi con la fisarmonica. Ringrazio anche gli astanti che hanno accompagnato in coro il suo canto, alzandosi in piedi per manifestare la propria deferenza alla memoria della Resistenza.
Altrettanto emozionante è stato il pomeriggio nella celebrazione dei martiri dei Cappuccini, con un bel discorso appassionato di Michele Gaietta. Le autorità civili hanno assicurato la loro presenza e il loro saluto anche a questa appendice pomeridiana. L’evento è stato reso ancora più emozionante per la presenza di Renato Giara “Sorcio”, pochi giorni dopo il suo 101esimo compleanno. Una presenza che ancora assicura continuità tra l’ANPI di oggi e quei pochi testimoni della Resistenza che sono ancora in vita.
Ci sono, quindi, motivi di soddisfazione, anche se ci sono degli aspetti che possono essere migliorati. Può essere migliorata la comunicazione dell’evento. In città sono apparsi manifesti che pubblicizzavano l’evento dei Cappuccini, mentre per l’evento principale, quello della mattina organizzato a cura della Prefettura non è apparso nessun manifesto. D’altra parte la riunione preparatoria viene sempre tenuta troppo a ridosso del 25 e questo rende difficile pianificare tutte le opportune azioni di pubblicizzazione.
Avrebbe potuto essere più visibile la presenza delle associazioni combattentistiche, i cui labari non sono stati dispiegati durante la cerimonia di piazza Camana. La celebrazione della ricorrenza della Liberazione, che ci ha regalato la Repubblica in cui viviamo meritava forse maggior attenzione.
Pur manifestando soddisfazione per il complesso dei festeggiamenti, ci ripromettiamo di cercare una miglior programmazione per i prossimi anni.
Il presidente del Comitato di Sezione ANPI | Giacomo Ferrari

