La sfilata della sezione di Vercelli
Hanno sfilato insieme ai colleghi di tutta Italia
VERCELLI – Con la grande sfilata al Parco del Mare si è chiuso, nella mattinata di domenica 17 maggio, il XXVI° Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri che, per tre giorni, ha animato la città di Rimini con una serie di iniziative che hanno celebrato l’Arma.
La storia dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri affonda le proprie radici nelle esperienze di mutuo soccorso della società civile dell’800. A Milano, il 1° marzo 1886 fu costituita la Società di Mutuo Soccorso tra congedati e pensionati dai Carabinieri Reali, la prima vera associazione tra militari non più in servizio.

La tre giorni di manifestazione ha ottenuto un grande successo di pubblico con oltre 75.000 presenze, tra carabinieri di tutte le età, in servizio e in congedo, familiari e simpatizzanti provenienti da tutta la penisola e dall’estero, in rappresentanza degli oltre 170.000 soci iscritti alle 1.702 Sezioni, ai 159 gruppi di Protezione Civile, ai 370 gruppi di volontariato oltre ai 115.000 Carabinieri attualmente in servizio.

Dal Vercellese, una cinquantina di partecipanti tra soci effettivi, simpatizzanti e benemerite, iscritti alla sezione di Vercelli e in rappresentanza delle sezioni di Gattinara, Santhià, Stroppiana e Trino.
Fra le numerose autorità intervenutee il ministro della Difesa Guido Crosetto, che nel suo intervento ha voluto sottolineare che «Rimini in questi giorni, non ospita soltanto una manifestazione associativa. Ospita una grande comunità unita dagli stessi valori: senso del dovere, amore per l’Italia, spirito di servizio, fedeltà alle Istituzioni. Valori che non si cancellano con il congedo, perchè Carabinieri si resta per tutta la vita. Gli alamari non sono soltanto un simbolo cucito su un’uniforme: diventano parte dell’identità, della pelle, dell’anima».

«Sono stati tre giorni di grande passione e partecipazione», ha detto il luogotenente Salvatore Trapani, Presidente della sezione di Vercelli dell’Associazione Nazionale Carabinieri, aggiungendo: «Dopo le difficoltà e le emergenze che abbiamo dovuto affrontare avevamo davvero voglia di tornare ad incontrarci e stare assieme. Sono state giornate in cui abbiamo voluto testimoniare con la nostra presenza e con l’impegno nel volontariato ciò che resta una priorità per ogni carabiniere: l’attaccamento alle istituzioni e ai cittadini».

