Anche a Vercelli la raccolta firme per il "fine vita"
Nel pomeriggio si potrà firmare dalle 17 alle 19
VERCELLI – Prosegue anche in Piemonte la campagna di raccolta firme promossa dall’Associazione Luca Coscioni a sostegno della proposta di legge regionale “Liberi Subito”, iniziativa che punta a definire procedure e tempi certi per l’applicazione dei diritti sul fine vita già riconosciuti dalla normativa e dalla giurisprudenza italiana.
Per informare i cittadini e consentire la sottoscrizione della proposta, a Vercelli è stato allestito un gazebo in via Vittorio Veneto, che sarà attivo oggi, sabato 6 giugno, dalle 17 alle 19.
La campagna prende le mosse dalla sentenza n. 242 del 2019 della Corte Costituzionale sul caso Cappato-Antoniani, che ha stabilito la possibilità di accedere all’aiuto medico alla morte volontaria in presenza di specifici requisiti. Tra questi figurano la piena capacità di autodeterminarsi, la presenza di una patologia irreversibile, sofferenze fisiche o psicologiche ritenute intollerabili e la dipendenza da trattamenti di sostegno vitale.
Secondo i promotori, nonostante il riconoscimento di questi diritti, molte persone che si trovano nelle condizioni previste dalla sentenza sono costrette ad affrontare tempi molto lunghi per ottenere le verifiche necessarie da parte delle aziende sanitarie e dei comitati etici territoriali. Procedure che, in alcuni casi, possono richiedere mesi o addirittura anni.
L’obiettivo della proposta di legge regionale è quello di introdurre regole chiare e tempistiche definite affinché le verifiche e le procedure previste possano essere svolte in modo più rapido ed efficace, garantendo risposte tempestive ai cittadini coinvolti.
«Le persone che soffrono devono avere risposte sui diritti in tempi brevi», è il messaggio che accompagna la raccolta firme. I promotori sottolineano inoltre come altre regioni, tra cui Toscana e Sardegna, abbiano già adottato provvedimenti analoghi per disciplinare l’applicazione delle norme sul fine vita.
L’appuntamento di oggi rappresenta dunque un’occasione per approfondire i contenuti della proposta e per aderire alla raccolta firme, contribuendo al dibattito su un tema che continua a suscitare attenzione e confronto nell’opinione pubblica e nelle istituzioni.

