Simona Paonessa, consigliera regionale del PD
Lo afferma la consigliera regionale Simona Paonessa (PD)
VERCELLI – Nuove polemiche sul futuro delle aree montane piemontesi. A sollevarle è Simona Paonessa, consigliera regionale del Partito Democratico, che denuncia la mancata assegnazione delle risorse 2025 del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT) e il contestuale ridimensionamento dei finanziamenti previsti per il 2026.
«UNA PESANTE TEGOLA, QUELLA DI OGGI…»
«Oggi si aggiunge una nuova e pesante tegola sui comuni di montagna», afferma Paonessa, sottolineando come le Regioni non abbiano ancora ricevuto comunicazioni ufficiali sulle risorse disponibili per l’anno in corso. Una situazione che, secondo la consigliera, sta creando forti difficoltà nella programmazione degli interventi e nella gestione delle attività degli enti locali.
La denuncia arriva in linea con quanto evidenziato anche dall’UNCEM, l’Unione nazionale dei Comuni, Comunità ed Enti montani, che ha segnalato i ritardi nella ripartizione dei fondi destinati ai territori montani.
Secondo Paonessa, l’assenza di certezze economiche rischia di bloccare bandi, investimenti e progetti di sviluppo. «Nella migliore delle ipotesi le risorse arriveranno a fine anno, vanificando in gran parte la loro efficacia», osserva.
LA PREOCCUPAZIONE É LA PROSPETTIVA PER IL 2026
Ma a preoccupare ulteriormente è la prospettiva per il 2026. La consigliera del PD punta il dito contro la decisione del Governo di ridurre drasticamente la dotazione del Fondo, che scenderebbe sotto gli 80 milioni di euro a livello nazionale, con un taglio superiore al 60 per cento rispetto alle risorse precedenti.
Una scelta che, secondo l’esponente democratica, potrebbe avere conseguenze significative anche per il Piemonte e per realtà montane come la Valsesia, territori che continuano a svolgere un ruolo fondamentale nella tutela ambientale, nella gestione del territorio e nel mantenimento dei servizi alle comunità locali.
Paonessa critica inoltre la legge sulla montagna promossa dal ministro Roberto Calderoli, ritenendola penalizzante per numerosi comuni piemontesi. «Prima si è proceduto a una nuova classificazione che ha escluso diversi enti da benefici e agevolazioni, ora si riducono anche le risorse disponibili», sostiene.
La consigliera ribadisce quindi la necessità di un intervento immediato da parte del Governo per procedere alla ripartizione dei fondi del 2025, ripristinare adeguati livelli di finanziamento e correggere gli effetti della nuova classificazione dei territori montani.
Nel suo intervento, Paonessa richiama infine anche la recente situazione finanziaria della Regione Piemonte, evidenziando come non possa essere Palazzo Lascaris a compensare eventuali riduzioni statali. «La montagna piemontese e valsesiana ha diritto a finanziamenti certi e adeguati, non a soluzioni tampone che rischiano di indebolire altri servizi essenziali come università, welfare e trasporti», conclude.

