Una immagine dei monti della Valsesia (foto La Voce Vercellese)
La Regione punta sulla aree interne
TORINO – Nuove risorse per contrastare lo spopolamento e rafforzare i servizi nei territori montani e rurali del Piemonte. La Regione ha destinato quasi 23 milioni di euro alle aree interne della Valsesia e delle Terre del Giarolo, che entrano ufficialmente nella Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), il programma volto a sostenere le zone più periferiche e distanti dai principali centri di servizio.
I finanziamenti, che combinano fondi statali ed europei, saranno utilizzati per realizzare interventi nei settori della sanità, dell’istruzione, della mobilità, del turismo, del welfare familiare e del sostegno alle imprese agricole.
Le strategie di sviluppo approvate dalla Cabina di regia nazionale nel mese di aprile portano il titolo “Comunità, Competitività, Innovazione” per la Valsesia e “In ProsPEttiva: Preservare per valorizzare” per le Terre del Giarolo. I progetti sono stati elaborati dai Comuni interessati con il coordinamento delle rispettive Unioni montane.
Con questo ingresso, le due nuove aree si aggiungono a Valli Ossola, Bormida, Lanzo, Grana e Maira, già inserite nelle precedenti programmazioni della SNAI e confermate anche per il periodo 2021-2027.
Nel complesso, considerando sia i finanziamenti già assegnati sia le nuove risorse, il Piemonte può contare su oltre 89 milioni di euro destinati al rafforzamento dei servizi essenziali e allo sviluppo dei territori più fragili.
«Sono risorse che servono a rendere concrete le condizioni per restare a vivere e lavorare in queste zone», sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore allo Sviluppo della Montagna e delle Aree Interne Marco Gallo. «Sanità più vicina, scuole più forti, connessioni migliori, sostegno alle famiglie e alle imprese agricole rappresentano risposte concrete ai bisogni di chi vive in questi territori».
GLI INTERVENTI IN VALSESIA
Alla Valsesia, che comprende 36 Comuni e circa 48mila abitanti, sono destinati quasi 12 milioni di euro. La strategia punta a valorizzare il patrimonio ambientale come leva di sviluppo economico attraverso il turismo sostenibile, la promozione dei servizi ecosistemici e il rafforzamento delle filiere locali.
Particolare attenzione è dedicata anche al welfare: circa 1,45 milioni di euro saranno destinati alle famiglie che assistono persone anziane o con disabilità tramite il Buono Domiciliarità e il Buono Residenzialità. Altri 2,5 milioni di euro saranno riservati al sostegno delle imprese agricole.
SANITÀ, SCUOLA E MOBILITÀ
A entrambe le aree saranno inoltre assegnati 4 milioni di euro di fondi statali per il miglioramento dei servizi essenziali, in particolare sanità, scuola e mobilità. Le risorse diventeranno disponibili dopo la firma dell’accordo formale tra Regione e Governo, prevista entro l’estate.
Gli investimenti finanziati con fondi europei regionali sono invece già operativi, consentendo l’avvio immediato di numerosi interventi.
L’obiettivo dichiarato è quello di creare condizioni più favorevoli per vivere, lavorare e fare impresa nei territori montani e rurali, contrastando il fenomeno dello spopolamento e promuovendo uno sviluppo sostenibile e duraturo.

