Carlo Stragiotti
Ennesima lettera di solidarietà al Sindaco di Varallo
VARALLO – Ferma condanna e piena solidarietà al sindaco di Varallo Pietro Bondetti da parte di Carlo Stragiotti. Presidente Ente Gestione Aree Protette Valle Sesia, dopo il grave episodio intimidatorio che ha visto il primo cittadino destinatario di una busta contenente minacce e un proiettile.
«Si tratta di un fatto inaccettabile, che supera ogni limite del confronto civile e politico», afferma Stragiotti, sottolineando come nessuna opinione, critica o contrarietà possa mai giustificare il ricorso alla minaccia, all’odio o alla violenza.
Nel suo intervento, Stragiotti richiama i valori che da sempre caratterizzano il territorio valsesiano. «La Valsesia è una terra abituata al confronto franco, anche duro quando necessario, ma sempre all’interno dei confini del rispetto, della responsabilità e delle istituzioni», osserva.
Secondo Stragiotti, chi amministra un Comune svolge quotidianamente un compito complesso e delicato, fatto di decisioni, mediazioni e assunzione di responsabilità. Per questo motivo, un gesto intimidatorio rivolto a un sindaco non colpisce soltanto la persona, ma l’intera comunità che rappresenta.
Da qui il messaggio di vicinanza rivolto a Bondetti e all’amministrazione comunale di Varallo. «A Pietro Bondetti va la mia piena solidarietà personale e istituzionale, insieme alla vicinanza al Comune di Varallo, agli amministratori locali e a tutti i sindaci valsesiani che ogni giorno lavorano per il proprio territorio».
Stragiotti ribadisce inoltre come il confronto sulle scelte amministrative e sui progetti che riguardano il futuro della Valsesia debba rimanere nell’ambito della dialettica democratica. «È giusto che vi sia discussione pubblica, trasparente e anche critica. Ma la discussione deve restare tale: parole, argomenti, atti amministrativi e confronto democratico. Quando compaiono bossoli e minacce non siamo più davanti a un’opinione, ma a un gesto vile che deve essere respinto da tutti, senza ambiguità e senza distinguo».
L’appello finale è rivolto all’intera comunità valsesiana, chiamata a fare fronte comune davanti a episodi di questo genere. «Le differenze politiche, amministrative o personali vengono dopo. Prima viene la difesa delle istituzioni, della libertà di amministrare e del diritto di ogni cittadino a vivere in un territorio dove il confronto non sia mai sostituito dalla paura».
«La Valsesia non può e non deve accettare questo linguaggio», conclude Stragiotti, rinnovando la propria vicinanza a Pietro Bondetti «come uomo e come sindaco».

