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“Non manca la vocazione, manca una paga adeguata”
VERCELLI – La Segreteria Territoriale OR.S.A. TPL interviene sulle recenti notizie relative all’accordo siglato da ATAP per il reclutamento di nuovi autisti dal Marocco, sottolineando come il vero problema del Trasporto Pubblico Locale non sia la mancanza di personale, ma le condizioni economiche e lavorative offerte ai conducenti.
LE PRECISAZIONI
Il sindacato precisa di non essere contrario all’assunzione di lavoratori stranieri e ribadisce di tutelare tutti i lavoratori senza distinzione di nazionalità. La critica riguarda invece le scelte adottate per affrontare la carenza di personale.
Secondo OR.S.A. TPL, Academy e progetti di reclutamento all’estero rappresentano soltanto soluzioni temporanee che non affrontano le cause strutturali della crisi. Per il sindacato, la strada da seguire è quella del miglioramento delle condizioni di lavoro, con una riduzione dei tempi di impegno giornaliero, e di un adeguamento salariale immediato.
A sostegno della propria tesi, OR.S.A. cita il caso di ATAP, da cui negli ultimi anni numerosi lavoratori si sarebbero trasferiti nel settore dell’autotrasporto. Una scelta che dimostrerebbe come il personale qualificato esista, ma preferisca impieghi che garantiscono stipendi e condizioni più vantaggiosi.
L’APPELLO ALLA POLITICA LOCALE
La Segreteria si rivolge quindi ai Comuni di Biella e Vercelli e alle rispettive Province, chiedendo un impegno concreto per rendere ATAP nuovamente attrattiva, intervenendo sulla contrattazione di secondo livello e migliorando salari e organizzazione dei turni.
Nel comunicato viene infine sottolineato come la continuità del servizio negli anni più difficili sia stata garantita dall’impegno dell’intero personale aziendale. «I meriti sono collettivi e non individuali», evidenzia il sindacato, che ribadisce la volontà di continuare a battersi per una professione più dignitosa, attrattiva e adeguatamente retribuita.

