Simona Paonessa (foto La Voce Vercellese©)
Sanità territoriale – Il PD porta nuovamente in Consiglio regionale l’emergenza dei medici di famiglia
VERCELLI – La carenza di medici di medicina generale in Valsessera torna al centro del dibattito politico regionale. La consigliera del Partito Democratico Simona Paonessa ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale alla Sanità chiedendo interventi urgenti per garantire l’assistenza sanitaria nei piccoli Comuni della provincia e nelle aree interne del Piemonte.
Secondo Paonessa, la situazione è particolarmente grave in Ailoche, Caprile, Coggiola, Crevacuore, Portula e Pray, dove oltre 9.000 cittadini sono privi del medico di famiglia, una condizione che interessa soprattutto una popolazione anziana residente in territori montani con collegamenti difficili.
La consigliera richiama anche la recente raccolta firme promossa da Cgil e Spi, con cui viene chiesto il passaggio dei sei Comuni della Valsessera dall’Asl di Vercelli a quella di Biella, ritenuta più vicina e in grado di garantire servizi sanitari più efficienti.
Con l’interrogazione, Paonessa chiede all’Asl di Vercelli di chiarire la propria posizione sulla richiesta e di illustrare le iniziative previste per assicurare la continuità dell’assistenza sanitaria, giudicando insufficienti le misure temporanee adottate finora, come il sistema di prenotazione telefonica o tramite app nei Comuni di Coggiola e Pray.
«Dopo sette anni di Governo Cirio servono risposte strutturali, non misure tampone», afferma l’esponente del Pd, ricordando che il diritto alla salute «non può dipendere dal luogo in cui si vive».
Secondo i dati riportati da Paonessa, in tutto il territorio vercellese mancherebbero 33 medici di medicina generale, con oltre 30.000 cittadini ancora senza un medico di base.

