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ATTUALITÁ | L’associazione culturale di Trino chiede il rispetto della normativa regionale
TRINO – L’Associazione culturale Gruppo senza Sede di Trino interviene con toni duri sulle presunte limitazioni introdotte dal 1° luglio in alcune Residenze sanitarie assistenziali (RSA) del Piemonte per quanto riguarda gli accessi di parenti e visitatori.
MISURE RESTRITTIVE E NON COMPATIBILI CON GLI IMPEGNI DEI FAMILIARI
Secondo quanto riferito dall’associazione, che cita informazioni ricevute dall’Unione per la Promozione Sociale OdV di Torino, in alcune strutture sarebbe stato introdotto un nuovo regolamento che consente l’accesso a un solo visitatore per volta, con permanenza complessiva limitata a tre ore e trenta minuti al giorno, suddivise tra mattina e pomeriggio. Inoltre sarebbero previsti badge identificativi e registrazione dei dati anagrafici all’ingresso.
Il Gruppo senza Sede giudica tali misure eccessivamente restrittive e sostiene che gli orari previsti siano difficilmente compatibili con le esigenze di chi lavora. L’associazione richiama inoltre la Deliberazione della Giunta regionale del Piemonte n. 45 del 2012, che prevede per le RSA accreditate un’apertura ai visitatori di almeno otto ore al giorno.
IN CARCERE ORARI DI VISITA PIÙ AMPI RISPETTO ALLE RSA
Nel comunicato non mancano toni fortemente polemici. L’associazione si domanda ironicamente se, a questo punto, non si debbano introdurre anche metal detector, controlli delle borse o altri sistemi di sicurezza, contestando quella che definisce una limitazione ingiustificata dei rapporti tra gli ospiti delle strutture e i propri familiari.
Tra gli interrogativi posti vi è anche quello relativo alle motivazioni delle restrizioni: secondo il Gruppo senza Sede, una permanenza ridotta dei visitatori potrebbe contribuire a rendere meno visibili eventuali criticità assistenziali all’interno delle strutture.
L’associazione propone inoltre un paragone con gli istituti penitenziari, evidenziando come, a suo giudizio, gli orari di visita previsti nelle carceri risultino in alcuni casi più ampi e regolamentati rispetto a quelli adottati da alcune RSA.
L’APPELLO ALLE ASL E AI COMUNI
Infine, il Gruppo senza Sede rivolge un appello alle ASL, alle Commissioni di vigilanza e ai Comuni, chiedendo che venga garantito il rispetto delle disposizioni regionali e che gli orari di visita siano uniformati sul territorio piemontese, evitando limitazioni ritenute non conformi alla normativa vigente.
L’intervento rappresenta la posizione dell’associazione, che chiede chiarimenti e un confronto sul tema dell’accesso dei familiari agli anziani ospiti delle RSA.

