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TERRITORIO – La misura regionale partirà dall’anno educativo 2026-2027
VERCELLI – Ammonta a 112.435 euro il finanziamento complessivamente destinato a quattro Comuni della provincia di Vercelli per ampliare gli orari di apertura degli asili nido senza aumentare le spese a carico delle famiglie.
Le risorse rientrano in un investimento regionale da 1,48 milioni di euro sostenuto attraverso il Fondo Sociale Europeo e operativo a partire dall’anno educativo 2026-2027.
I contributi assegnati sul territorio vercellese ammontano a 28.980 euro per il Comune di Vercelli, 41.860 euro per Gattinara, 20.769 euro per Roasio e 20.826 euro per Caresanablot.
ORARI PIÙ LUNGHI E APERTURE IL SABATO
Le amministrazioni comunali beneficiarie potranno utilizzare le risorse per prolungare gli orari settimanali dei nidi, introdurre l’apertura del sabato mattina oppure garantire una maggiore continuità del servizio durante le pause previste dal calendario educativo.
L’obiettivo è rendere l’offerta maggiormente flessibile e adattarla alle esigenze dei genitori che lavorano, senza prevedere costi aggiuntivi per le famiglie.
«L’investimento di 1,48 milioni di euro da parte della Regione Piemonte per ampliare gli orari di apertura dei nidi comunali senza alcun costo aggiuntivo per le famiglie dimostra l’efficacia dell’azione amministrativa e della visione politica del centrodestra. Con questa misura del Fondo Sociale Europeo garantiamo risposte concrete ai cittadini e, allo stesso tempo, diamo fiato ed efficienza agli enti locali». Lo dichiara Carlo Riva Vercellotti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, commentando l’assegnazione dei fondi a partire dall’anno educativo 2026-2027.
«SERVIZI FLESSIBILI E MISURABILI»
Secondo Riva Vercellotti, la misura permetterà agli enti locali di migliorare concretamente un servizio essenziale, intervenendo sull’organizzazione anziché aggiungere nuovi adempimenti amministrativi.
«Il compito delle istituzioni – sottolinea Riva Vercellotti – non è sovrapporre nuova burocrazia, ma far funzionare al meglio i servizi essenziali per la comunità, rendendoli flessibili e misurabili nei risultati. Permettere alle amministrazioni locali di estendere gli orari settimanali, garantire l’apertura il sabato mattina o assicurare la continuità durante le pause didattiche significa ottimizzare l’offerta pubblica in base alle reali esigenze dei territori, riducendo le difficoltà per chi lavora e sollevando le famiglie da costi a volte insostenibili».
Il finanziamento si aggiunge agli altri interventi regionali rivolti ai nuclei familiari e al mondo dell’istruzione. Per l’anno scolastico 2026-2027 sono stati, ad esempio, assegnati contributi per libri, trasporti e materiale didattico a 3.130 famiglie vercellesi.
UN PRESIDIO CONTRO LO SPOPOLAMENTO
Un’attenzione particolare viene riservata ai centri di dimensioni più contenute, dove la presenza di servizi per l’infanzia può incidere sulla qualità della vita e sulla possibilità delle giovani famiglie di continuare a risiedere sul territorio.
«Questo provvedimento – prosegue il capogruppo di FdI – riveste un’importanza ancora maggiore per i Comuni più piccoli e periferici, dove il mantenimento e l’efficientamento dei servizi per l’infanzia rappresentano la prima forma di presidio contro lo spopolamento e un volano per l’attrattività e lo sviluppo locale. Ringrazio l’Assessorato guidato da Daniela Cameroni per l’ottimo lavoro svolto: come Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continuiamo a sostenere una politica concreta, volta alla semplificazione, al buon utilizzo delle risorse pubbliche e al reale sostegno alle famiglie» conclude Riva Vercellotti.
Il tema della continuità e della qualità dei servizi educativi resta centrale anche a livello comunale. Nei mesi scorsi La Voce Vercellese aveva raccontato sia l’organizzazione del Centro estivo comunale di Vercelli, sia le criticità emerse nella gestione dell’asilo nido comunale di Borgosesia.
A.B.

