Vercelli - La statua dedicata alla Mondina (foto La Voce Vercellese)
CITTÁ | L’opera di Agenore Fabbri fu inaugurata nel 1984 dal presidente Sandro Pertini
VERCELLI – La statua della Mondina, uno dei monumenti più riconoscibili di Vercelli, sarà sottoposta a un intervento di restauro conservativo. L’opera si trova nel Parco Kennedy, a pochi passi dalla stazione ferroviaria, ed è stata realizzata dallo scultore Agenore Fabbri.
Il percorso predisposto dal Comune è stato suddiviso in due fasi. La prima ha riguardato la progettazione tecnica e la richiesta delle autorizzazioni all’ente di tutela competente; la seconda prevede, invece, l’esecuzione materiale del restauro.
L’incarico è stato affidato alla restauratrice Alessandra Raffo, che ha predisposto il progetto, successivamente trasmesso alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli. L’autorizzazione all’intervento è stata rilasciata lo scorso 28 maggio.
Con una determinazione del 1° luglio, il Comune ha quindi affidato la fase operativa del restauro, impegnando una somma complessiva di 3.300 euro, IVA compresa. L’intero incarico, comprendente progettazione e lavori conservativi, ammonta a 3.978,64 euro.
INAUGURATA NEL 1984 DAL PRESIDENTE SANDRO PERTINI
Il monumento ricorda il lavoro delle donne impegnate nelle risaie, figure centrali nella storia sociale ed economica del territorio vercellese. La statua venne inaugurata l’11 aprile 1984 alla presenza del presidente della Repubblica Sandro Pertini, accolto in piazza Roma dalle autorità cittadine e dallo stesso Agenore Fabbri. Fu Pertini a procedere allo scoprimento dell’opera.
Negli anni il monumento ha mostrato evidenti segni di deterioramento ed è stato anche interessato da episodi vandalici. Già in passato erano state segnalate criticità al basamento e alla fontana che rappresenta simbolicamente una risaia, spesso rimasta priva d’acqua.
Il nuovo intervento punta ora a preservare la statua e a restituire decoro a un’opera che, da oltre quarant’anni, rappresenta la memoria del lavoro femminile nelle campagne e il profondo legame di Vercelli con la coltivazione del riso.

