Vercelli - Viale Garibaldi
CITTÁ | L’intervento delle associazioni ambientaliste
VERCELLI – Le sezioni vercellesi di ISDE, Associazione Medici per l’Ambiente, e Italia Nostra Vercelli e Valsesia esprimono forte preoccupazione per i continui abbattimenti di alberi nel territorio comunale, con particolare riferimento ai 15 esemplari rimossi in viale Garibaldi durante il periodo estivo e in presenza di elevate temperature.
NECESSARIA LA MASSIMA TRASPARENZA VERSO I CITTADINI
Le due associazioni riconoscono l’attenzione dichiarata dall’Amministrazione comunale verso il valore ambientale e paesaggistico degli alberi, ma chiedono che interventi di questa portata siano accompagnati dalla massima trasparenza. Pur non contestando eventuali esigenze di sicurezza o motivazioni fitosanitarie, ritengono sia necessario spiegare dettagliatamente alla cittadinanza le ragioni degli abbattimenti e le misure previste per compensarne l’impatto.
Secondo ISDE e Italia Nostra, il patrimonio arboreo di Vercelli rappresenta una risorsa preziosa non soltanto dal punto di vista paesaggistico, ma anche per la salute e la qualità della vita. Gli alberi urbani contribuiscono infatti a ridurre le temperature durante le ondate di calore, contrastano l’effetto “isola di calore”, assorbono anidride carbonica e sostanze inquinanti, attenuano il rumore e favoriscono il benessere psicofisico.
Le associazioni ricordano inoltre che la presenza di aree verdi è collegata a una riduzione delle patologie cardiovascolari e respiratorie e può produrre effetti positivi sulla salute mentale, con benefici particolarmente importanti per bambini, anziani e persone fragili.
OGNI ALBERO ABBATTUTO VENGA SOSTITUITO
Da qui la richiesta che ogni abbattimento venga considerato soltanto come ultima soluzione, dopo aver valutato possibili interventi alternativi di cura, manutenzione e consolidamento. Quando la rimozione risulti inevitabile, dovrebbe essere prevista la sostituzione con un numero almeno equivalente, se non superiore, di nuovi alberi, scegliendo specie adatte al contesto urbano e, quando possibile, esemplari già sufficientemente sviluppati.
Un albero adulto, sottolineano le associazioni, non può infatti essere sostituito rapidamente: sono necessari molti anni prima che una nuova pianta riesca a garantire gli stessi benefici ambientali e sanitari.
IL COMUNE DEVE PUBBLICARE UN PROGRAMMA PLURIENNALE
ISDE e Italia Nostra chiedono anche la pubblicazione di un programma pluriennale per l’incremento del verde urbano, con obiettivi misurabili riguardanti nuove piantumazioni, manutenzione e tutela del patrimonio esistente.
Nel documento viene richiamato anche il Regolamento europeo 2024/1991 sul Ripristino della Natura. Per gli ecosistemi urbani, la normativa prevede che fino al 2030 non si verifichi una perdita netta delle aree verdi e della copertura arborea, mentre dal 2031 dovrà essere perseguito un loro progressivo incremento.
Secondo le associazioni, ogni abbattimento dovrebbe quindi essere inserito in una strategia complessiva di conservazione e sviluppo del verde cittadino, sostenuta da adeguate compensazioni ecologiche e da una pianificazione accessibile alla popolazione.
«In un contesto di cambiamenti climatici sempre più evidenti – concludono ISDE e Italia Nostra – il principio di precauzione dovrebbe orientare ogni scelta sul patrimonio arboreo. Un albero adulto non è soltanto un elemento del paesaggio, ma un’infrastruttura ecologica e sanitaria che richiede decenni per essere sostituita nei suoi benefici».

