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POLITICA | I consiglieri Mugni, Finocchi e Mancuso hanno visitato reparti, area sanitaria e tenimento agricolo
VERCELLI – Una delegazione del Consiglio comunale di Vercelli ha visitato ieri, martedì 14 luglio, la casa circondariale cittadina per conoscere da vicino le condizioni della struttura, delle persone detenute e del personale. Al sopralluogo hanno partecipato Alberto Mugni di Fratelli d’Italia, Fabrizio Finocchi di Azione-Stati Uniti d’Europa e Marco Mancuso del Partito Democratico.
L’iniziativa è stata promossa con il supporto del garante comunale dei diritti delle persone private della libertà, Pietro Luca Oddo. Nel corso delle cinque ore trascorse all’interno dell’istituto, i consiglieri hanno visitato il tenimento agricolo, l’area sanitaria, due reparti maschili e la sezione femminile. Sono inoltre entrati in alcune camere di detenzione, osservato gli spazi comuni e incontrato dirigenti, agenti di Polizia penitenziaria e numerose persone recluse.
VERCELLI, IL CARCERE PIÙ SOVRAFFOLLATO DEL PIEMONTE
In assenza del direttore, la delegazione è stata accolta dalla responsabile dell’area educativa Valeria Climaco e dal comandante Luca De Santis. Dal confronto è emerso un quadro definito complesso, segnato innanzitutto da un sovraffollamento vicino al 165%, indicato come il più elevato tra gli istituti penitenziari piemontesi.
Tra le principali criticità figurano anche la carenza di personale educativo e di sorveglianza, la necessità di interventi di ristrutturazione in numerose celle, le elevate temperature estive e le difficoltà quotidiane dell’area sanitaria. Particolarmente alta sarebbe inoltre la presenza di detenuti con problemi psichici o dipendenze da farmaci e sostanze stupefacenti.
Secondo quanto riferito, i servizi riescono a reggere soprattutto grazie all’impegno del personale penitenziario, educativo e sanitario. Una prospettiva positiva riguarda l’area medica, per la quale entro ottobre dovrebbero iniziare lavori di completo rifacimento, accompagnati dall’arrivo di nuove attrezzature, materiali e medici messi a disposizione dall’Asl.
La visita ha evidenziato anche la necessità di rafforzare i percorsi rieducativi e il rapporto tra il carcere e la città. Tra le possibili collaborazioni sono state ipotizzate iniziative culturali e musicali, anche con il coinvolgimento della Scuola Vallotti, e attività agricole o florovivaistiche collegate alla cura del verde pubblico.
Durante il pranzo preparato e servito dai detenuti che frequentano il corso di cucina della docente Flora Buonocore, i consiglieri hanno incontrato anche i volontari del Tavolo Carcere e la responsabile Marta Ferraro.
Mugni, Finocchi e Mancuso hanno espresso gratitudine al personale per il lavoro svolto in condizioni difficili e si sono impegnati a sostenere il garante nell’individuazione di nuovi ambiti di collaborazione tra istituzioni, volontariato, associazioni culturali e cittadini.
L’obiettivo, sottolineato al termine della visita, è favorire condizioni di detenzione e di lavoro dignitose e rafforzare le attività trattamentali, affinché la pena mantenga la propria funzione rieducativa e prepari concretamente il ritorno nella società.

