Vercelli - Viale Garibaldi
CITTÁ | I dati di Ecosistema urbano 2025
VERCELLI – Vercelli occupa il 39° posto nella classifica nazionale dedicata alla presenza di alberi nelle aree di proprietà pubblica. Il dato emerge dalle tabelle di “Ecosistema urbano 2025”, l’indagine realizzata da Legambiente e Ambiente Italia e pubblicata dal Sole 24 Ore.
INDIETRO RISPETTO AL RESTO DEL PIEMONTE
Nel capoluogo vercellese sono stati rilevati 22,28 alberi ogni 100 abitanti, a fronte di una media italiana pari a 24,41. Vercelli si colloca quindi poco al di sotto del valore nazionale, in una posizione intermedia tra i capoluoghi presi in considerazione.
Il confronto con le altre città piemontesi mostra un certo distacco. Biella è 22ª con 28,75 alberi ogni cento residenti, mentre Novara occupa il 28° posto con 25,98 e Cuneo il 30° con 25,93. Vercelli resta dunque indietro rispetto ad alcuni dei principali capoluoghi della regione.
Il risultato vercellese consente comunque di precedere città come Firenze, 40ª con 22,17 alberi, Lodi, 41ª con 22,14, e Bologna, 42ª con 21,95. La graduatoria nazionale è guidata da Modena, che raggiunge 117,44 alberi ogni cento abitanti, davanti a Trieste con 113,66.
COME È STATA STRUTTURATA L’INDAGINE
L’indicatore prende in esame il numero di alberi presenti nelle aree di proprietà pubblica in rapporto alla popolazione. Non fotografa quindi da solo l’intera disponibilità di verde cittadino, perché non considera il patrimonio arboreo privato, la distribuzione delle piante tra i quartieri, il loro stato di salute e l’effettiva capacità di ombreggiare strade e spazi frequentati.
Il dato rappresenta tuttavia un elemento importante per valutare le politiche ambientali urbane. L’indagine complessiva di Ecosistema urbano analizza 106 capoluoghi attraverso 19 parametri riguardanti aria, acqua, rifiuti, mobilità e ambiente urbano.
LA SFIDA CHE ATTENDE VERCELLI
Per Vercelli emerge dunque una situazione non negativa, ma con margini di miglioramento. La sfida non riguarda soltanto l’aumento del numero delle piante, ma anche la manutenzione del patrimonio esistente, la sostituzione degli esemplari rimossi e la scelta di specie capaci di resistere alle temperature sempre più elevate.
Un verde urbano più esteso e distribuito in modo equilibrato può diventare uno strumento fondamentale per rendere la città più vivibile, offrire zone d’ombra e migliorare la qualità degli spazi pubblici. Il 39° posto rappresenta quindi una base dalla quale partire, ma anche un invito a rafforzare gli investimenti nella tutela e nello sviluppo del patrimonio arboreo cittadino.
A.B.

