L'ingresso della Camera di Commercio di Vercelli (© La Voce Vercellese)
TERRITORIO | Tra aprile e giugno registrate 191 iscrizioni e 139 cessazioni
VERCELLI – Il tessuto imprenditoriale della provincia di Vercelli chiude il secondo trimestre del 2026 con un lieve segnale positivo. Tra aprile e giugno sono state registrate 191 nuove iscrizioni e 139 cessazioni, al netto di 63 cancellazioni disposte d’ufficio, per un saldo complessivo di 52 attività.
Il bilancio si traduce in un tasso di crescita dello 0,35%, inferiore alla media piemontese, attestata allo 0,45%, ma comunque positivo. Al 30 giugno 2026 risultavano complessivamente registrate nel territorio provinciale 14.658 imprese.
Il dato vercellese si inserisce in un quadro di moderata crescita che ha interessato l’intero Alto Piemonte. Nei territori di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli si sono contate complessivamente 962 iscrizioni e 671 cessazioni, al netto di 151 cancellazioni d’ufficio. Lo stock totale ha così raggiunto le 71.892 imprese, con un tasso di crescita globale dello 0,41%.
Tra le quattro province, Novara ha fatto segnare il risultato migliore con un incremento dello 0,63%. Seguono Vercelli con lo 0,35%, il Verbano Cusio Ossola con lo 0,25% e Biella con lo 0,16%. Tutti i valori, ad eccezione di quello novarese, si collocano al di sotto della media regionale e del dato nazionale, pari allo 0,56%.
A partire dal primo trimestre dell’anno, l’elaborazione utilizza inoltre la nuova classificazione Ateco, entrata in vigore nell’aprile 2025.
SERVIZI E COSTRUZIONI GUIDANO LA CRESCITA
L’analisi dei diversi comparti evidenzia un andamento non uniforme. Nel Vercellese il commercio è l’unico settore a registrare una flessione, con un calo dello 0,22%. L’industria in senso stretto e il turismo rimangono invece sostanzialmente fermi.
Segnali positivi arrivano dall’agricoltura, cresciuta dello 0,40%, e dalle costruzioni, che avanzano dello 0,63%. L’incremento più consistente riguarda gli altri servizi, con un tasso dello 0,89%.
Per quanto riguarda le forme giuridiche, le società di capitali mostrano la dinamica più favorevole, con una crescita dello 0,96%. Aumentano anche le imprese individuali, dello 0,27%, mentre le società di persone restano pressoché stazionarie, con una variazione negativa dello 0,04%.
Positivo anche il bilancio dell’artigianato. Nel trimestre sono state rilevate 75 iscrizioni e 51 cessazioni, senza cancellazioni d’ufficio. Le imprese artigiane registrate in provincia di Vercelli sono così salite a 4.246.
SANTARELLA: «IL COMMERCIO SOFFRE CALI SIGNIFICATIVI»
«I dati relativi al secondo trimestre 2026 riflettono i cambiamenti del sistema economico non solo locale», commenta Angelo Santarella, presidente della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte.
Secondo Santarella, la scelta di avviare un’attività deve oggi confrontarsi con un contesto caratterizzato da numerose incertezze. Servizi, turismo e costruzioni continuano a mostrare una certa vivacità, mentre i settori più tradizionali, con particolare riferimento al commercio, attraversano una fase di difficoltà.
Il presidente richiama inoltre l’attenzione sulla desertificazione commerciale, fenomeno legato anche alla crescita dell’e-commerce e particolarmente evidente nei piccoli Comuni e nelle aree interne, dove in alcuni casi la nascita di nuove imprese si è ormai azzerata.
La Camera di Commercio punta a sostenere le aziende attraverso misure specifiche. Tra queste figura il bando Formazione Lavoro, destinato alle realtà che attivano percorsi di alternanza, stage e tirocini. A ottobre, insieme alla Regione Piemonte, sarà inoltre aperto il bando Voucher Digitalizzazione, al quale seguirà una misura dedicata all’internazionalizzazione.
L’obiettivo, conclude Santarella, è facilitare investimenti e scelte strategiche che per le micro e piccole imprese risultano spesso difficili da affrontare, ma che possono contribuire allo sviluppo complessivo dei territori.
A.B.

