Giubertoni (a sinistra) e Beccaro
POLITICA | Il partito ottiene due rappresentanti nella lista eletta a sostegno dell’unico candidato presidente
VERCELLI – Si sono svolte domenica 26 luglio le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Vercelli e per la scelta del presidente della Provincia. Unico candidato alla presidenza era Davide Gilardino.
La lista presentata per il rinnovo dell’assemblea era composta da quattro candidati di Fratelli d’Italia, tre di Forza Italia, uno della Lega e due del Partito Democratico. A esprimere il proprio voto sono stati i sindaci e i consiglieri comunali del territorio provinciale.
Per il Pd sono stati eletti Mattia Beccaro e Miriam Giubertoni. Beccaro ha ottenuto 11.327 voti ponderati, raggiungendo il terzo posto per numero di preferenze, mentre Giubertoni si è attestata in settima posizione con 6.409 voti ponderati.
Il risultato è stato determinato attraverso il sistema previsto per le elezioni provinciali, nel quale il valore di ciascun voto viene calcolato sulla base della popolazione del Comune rappresentato dall’amministratore chiamato alle urne.
«Come Pd siamo il secondo partito all’interno della lista eletta ed è senza dubbio un risultato importante», dichiara Mariella Moccia, segretaria del Partito Democratico Vercelli-Valsesia.
«Siamo soddisfatti di come gli amministratori del nostro territorio abbiano accolto e sostenuto la nostra scelta di responsabilità. Portare due consiglieri provinciali significa garantire voce e rappresentanza ai territori e alle istanze del centrosinistra all’interno dell’ente di area vasta».
La segretaria provinciale ha quindi rivolto le proprie congratulazioni ai due eletti: «A Mattia e Miriam vanno tutto il sostegno e la vicinanza della segreteria provinciale».
Il Pd guarda ora al lavoro che attende il nuovo Consiglio provinciale. «Sarà necessario collaborare con tutti i sindaci e gli amministratori del territorio per affrontare le sfide concrete che si presenteranno: dalle strade ai servizi, passando per le scuole, l’ambiente, il lavoro e lo sviluppo della nostra provincia», conclude Moccia.
A.B.

