Alessandro Caprioglio
TERRITORIO – Anche in questo caso al centro dell’attenzione è la “comunicazione”
SANTHIÁ – Un incarico a tempo pieno, potenzialmente destinato a proseguire fino alla conclusione del mandato amministrativo, ma con costi, mansioni e criteri di selezione che il consigliere comunale Alessandro Caprioglio chiede ora di conoscere nel dettaglio.
La polemica riguarda il decreto del Sindaco numero 5 del 6 agosto 2026, con il quale il Comune di Santhià ha conferito a Dragomir Andreea Florina l’incarico di componente dell’Ufficio di supporto agli organi di direzione politica, lo Staff del Sindaco previsto dall’articolo 90 del Testo unico degli enti locali.
Il rapporto di lavoro è a tempo determinato e pieno, decorre dal 31 agosto e potrà proseguire fino alla conclusione del mandato dell’Amministrazione. Sul provvedimento Caprioglio ha presentato sia un’interrogazione a risposta scritta sia una richiesta di accesso agli atti.
«Non contesto la possibilità del Sindaco di dotarsi di uno staff né intendo formulare valutazioni sulla persona individuata. La questione che pongo è esclusivamente politico-amministrativa e riguarda la trasparenza con cui viene utilizzato il denaro pubblico».
Il decreto pubblicato non quantifica il costo complessivo dell’incarico. Il documento stabilisce che il trattamento economico e normativo sarà disciplinato dal contratto individuale di lavoro, nel rispetto del contratto collettivo nazionale e della normativa vigente. Nello stesso provvedimento non vengono dettagliati neppure le mansioni concrete e gli obiettivi assegnati alla componente dello staff.
«Parliamo di un’assunzione a tempo pieno che può accompagnare l’Amministrazione fino alla conclusione del mandato. Ritengo quindi legittimo chiedere ai cittadini di poter conoscere con chiarezza quanto costa complessivamente, quali funzioni vengono svolte e per quale specifica esigenza organizzativa sia stato necessario ricorrere a questa figura».
Caprioglio domanda di conoscere il trattamento economico complessivo annuo, il costo a carico dell’Ente fino alla scadenza dell’incarico, l’inquadramento professionale, le mansioni, l’orario e la sede di servizio. L’interrogazione riguarda anche le attività concretamente affidate e i capitoli di bilancio sui quali sarà imputata la spesa.
Tra i quesiti posti figurano inoltre il numero delle candidature pervenute, i criteri utilizzati e l’identità dei soggetti che hanno effettuato la selezione.
Parallelamente, il consigliere ha depositato una richiesta di accesso agli atti per ottenere l’avviso di selezione, le candidature, il verbale del 6 agosto, i criteri di valutazione, il contratto individuale, gli atti relativi all’impegno di spesa e l’eventuale documentazione contenente le mansioni attribuite.
«La trasparenza non dovrebbe arrivare dopo le domande dell’opposizione. Quando si utilizzano risorse pubbliche, costi, finalità e funzioni dovrebbero essere conoscibili nel modo più chiaro possibile. Attendiamo quindi le risposte dell’Amministrazione e la documentazione richiesta: saranno i documenti a consentire una valutazione completa della vicenda».
A.B.

