Il sindaco di trino Daniele Pane
TERRITORIO – Il Sindaco di Trino replica alla nota del Partito Democratico
TRINO – Riceviamo e pubblichiamo
Ho letto con attenzione il comunicato del Partito Democratico di Trino.
È legittimo criticare le scelte di un’Amministrazione. Ma quando si parla di soldi pubblici, opere, servizi e futuro della città, credo sia doveroso lasciare da parte gli slogan e confrontarsi con atti, numeri e fatti.
PARTIAMO DAL PORTAVOCE
La Giunta ha approvato una delibera di indirizzo per l’affidamento dell’incarico di portavoce del Sindaco e della Giunta, ai sensi dell’articolo 7 della Legge 150/2000. È una figura prevista dalla legge, con una funzione precisa e carattere fiduciario.
Il costo indicato è di 58.000 euro complessivi per 22 mesi, circa 2.500 euro lordi al mese
Si può discutere se questa scelta sia opportuna. Quello che non è corretto è trasformarla nell’idea che il Sindaco stia semplicemente “assumendo chi vuole a spese della collettività”.
Il portavoce non sostituisce il servizio di comunicazione dell’Ente e non nasce per fare propaganda. Trino sta affrontando trasformazioni enormi e la comunicazione istituzionale deve essere sempre più chiara, tempestiva e comprensibile.
Tutti i comuni delle dimensioni del Comune di Trino, anche quelli a noi vicini, a partire da Santhià dispongono di Staff del Sindaco, Portavoce e/o ufficio stampa dedicato, non facciamo nulla di diverso dagli altri.
I 100.000 EURO DELLA COMUNICAZIONE
Prima correzione: non sono 130.000, ma 100.000 euro.
E soprattutto non è un servizio destinato esclusivamente al Comune: viene messo gratuitamente a disposizione anche delle associazioni di Trino, che possono usufruirne senza costi a loro carico.
Presentarlo come “130.000 euro per la comunicazione del Sindaco e degli Assessori” è quindi una rappresentazione incompleta.
LA FESTA PATRONALE
Una festa patronale non è soltanto il costo del palco. Ci sono sicurezza, viabilità, servizi, spettacoli, associazioni, personale, pulizia, autorizzazioni e logistica.
Gli eventi possono essere uno strumento di aggregazione, promozione e attrattività della città, oltre che di sostegno al tessuto commerciale.
PIAZZA MAZZINI
Definire semplicemente “fermi da più di un anno” i lavori di Piazza Mazzini è un modo qualunquista e superficiale di raccontare una vicenda molto più complessa.
L’Amministrazione ha fatto la propria parte. Il cantiere ha subito ritardi, anche importanti, per cause non imputabili né al Comune né alla ditta esecutrice, legate alle condizioni climatiche e ai tempi necessari per acquisire pareri e autorizzazioni di enti terzi.
Si può discutere dei tempi, ma trasformare vicende tecniche indipendenti dalla volontà dell’Amministrazione in una presunta incapacità di governare i lavori significa raccontare solo una parte della storia.
ASILO NIDO E SCUOLE
Anche qui basta guardare gli atti. Sono in corso interventi presso l’asilo nido e sul complesso scolastico “E. De Amicis”, compresi adeguamenti antincendio finanziati anche nell’ambito del PNRR.
Oltre 600.000 euro sono stati investiti solo nel corso di questa estate.
IL TEATRO CIVICO
Gli interventi sono stati messi in pausa perché stiamo valutando l’acquisizione dell’Oratorio Salesiano.
Prima di investire risorse importanti per adeguare il Teatro Civico, vogliamo capire se sia più utile trasformare e ampliare il Cinema Or.Sa. in una vera struttura teatrale.
In questo scenario il Teatro Civico potrebbe avere una nuova destinazione, diversa da quella teatrale, culturale, espositiva o associativa.
Non è immobilismo: è programmazione, per evitare di spendere oggi senza avere chiaro il progetto complessivo di domani.
I 2 MILIONI DI EURO DI LERI CAVOUR
Anche qui sarebbe utile raccontare tutta la storia.
Non sono 2 milioni che il Comune ha deciso liberamente di spendere: sono risorse legate alle compensazioni previste dagli accordi connessi agli interventi energetici e destinate a specifici interventi di riqualificazione del Borgo.
E non c’è nessun “ritardo” provocato dal Comune.
La prima parte dei lavori è in corso: Enel ha avviato nel settembre 2025 il progetto di riqualificazione di due edifici, per circa 1,41 milioni di euro.
Per la parte successiva il soggetto che deve realizzare gli interventi è Enel. Terminata la prima fase e le attività di sua competenza, si procederà con il secondo lotto.
Quindi no: quei 2 milioni non potevano essere semplicemente spostati sull’asilo nido, sulla Casa di Riposo o altrove. Le compensazioni hanno una destinazione e un percorso preciso.
E LA CASA DI RIPOSO?
Anche qui il comunicato dimentica qualche dettaglio.
Il Comune si appresta ad assegnare alla Casa di Riposo un contributo di oltre 800.000 euro.
Inoltre abbiamo lavorato affinché rimanessero sul territorio circa 200.000 euro derivanti dalla liquidazione dell’Ente Casalegno, chiedendo che vengano destinati alla RSA per il tramite della PAT di Trino.
Quindi alla Casa di Riposo stiamo destinando risorse specifiche, importanti e concrete, senza sottrarre quelle destinate ad altri progetti.
TRINO STA CAMBIANDO
Stiamo lavorando sul nuovo Piano Regolatore, sulla trasformazione legata al Data Center, sull’utilizzo dei Fondi Scanzano, sulle scuole, sulla sicurezza idrogeologica, sulle infrastrutture e sul patrimonio comunale.
E stiamo costruendo nuove opportunità attraverso turismo, cultura, sport, commercio e territorio.
Il PD può non essere d’accordo. È il suo ruolo.
Noi continueremo a rispondere delle nostre scelte con gli atti, con i numeri, con i cantieri.
E soprattutto con ciò che, alla fine, resterà a Trino.
Daniele Pane – Sindaco di Trino

